Dopo il successo a Indian Wells, il tennista italiano conquista anche il torneo di Miami, battendo in finale il ceco Jiri Lehecka 6-4 6-4
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Che stesse scrivendo un’importante pagina della storia del tennis non c’erano ormai dubbi, ed oggi – qualora qualcuno lo ritenesse ancora necessario – ne ha dato ulteriore prova.
Infatti, conquistando il Miami Open, raggiunge il record di Federer, che subito dopo essersi imposto sul terreno dell’Indian Wells trionfò anche sul veloce di Miami. Vince senza perdere un set, vince convincendo tutti ed imponendosi su tennisti del calibro di Zverev (in semifinale), Tiafoe (quarti di finale) e, prima ancora, Michelsen, Moutet e Dzumhur. Tutte le partite si sono concluse con un secco 2-0, concedendo solo due tie-break: uno contro Zverev e uno contro Michelsen.
È un Sinner che convince in battuta, imponendosi con 70 ace in tutto il torneo (andando in doppia cifra in 4 partite su 5), e che per una delle prime volte si è mostrato infastidito per il poco tempo concesso dallo shot clock, il classico cronometro alle spalle dei giocatori prima del servizio. I 25 secondi, per un giocatore che sta variando molto il proprio gioco avvicinandosi alla rete, risultano essere pochi.
Che partita è stata
Entra in partita in modo incerto, perdendo il primo game, ma è l’unica occasione in cui Sinner si trova sotto. Pareggia e sorpassa, ottenendo un meritato break. Un set in cui, ancora una volta, convince in battuta, ormai il suo punto di forza: non perde mai il servizio e chiude con autorità. Nel primo set sono 5 gli ace dell’azzurro, oltre a 14 prime vincenti.
Parte male anche il secondo set: il primo game non si conclude nemmeno, perché l’arbitro è costretto a sospendere la gara per condizioni meteo avverse. Una pioggia fitta che aveva già ritardato l’inizio del match e sospeso anche la finale del doppio femminile, dove le azzurre Paolini/Errani, avanti di due set, hanno visto sfumare il titolo.
Si torna a giocare a notte fonda. Sinner sbaglia pochissimo, senza commettere doppi falli. Gli scambi sono brevi: l’azzurro chiude spesso con la prima vincente. Come nel primo set, non perde mai il servizio e chiude ancora in battuta sul 6-4.
Chi è Lehecka
Non è scontato conoscere l’avversario dell’azzurro: il giovane ceco Lehecka, 24 anni. Non sarebbe azzardato dire che ha avuto un tabellone più semplice rispetto a quello di Jannik, affrontando un solo top 10, lo statunitense Fritz. È anche l’unico match in cui ha perso un set, vincendo poi 6-4 / 6-7 / 6-2.
Ha partecipato di recente sia all’Indian Wells, uscendo al primo turno contro l’argentino Baez, sia all’ATP di Dubai, dove si è fermato ai quarti di finale dopo aver battuto il nostro Luca Nardi.
Nel WTA si impone la più forte: Aryna Sabalenka
Partiva da favorita, ha giocato da favorita e ha chiuso il match costringendo l’avversaria – la statunitense e numero quattro del ranking mondiale Coco Gauff – all’errore su un rovescio difficile. Sabalenka, come Sinner, concede un solo set in tutto il torneo, proprio in finale, vincendo comunque 6-2 / 4-6 / 6-3.
Come Sinner, anzi prima di lui, realizza il Sunshine Double, vincendo Indian Wells e Miami. È una Sabalenka più solida mentalmente, meno incline a spazientirsi rispetto al passato, forse anche grazie a un periodo personale positivo che non nasconde: l’anello nuziale sembra accompagnarla come un portafortuna.
Prossimi eventi
La pausa è brevissima: si riparte subito il giorno di Pasqua con l’ATP Masters 1000 di Monte-Carlo (5-12 aprile). A seguire il Masters 500 di Barcellona (13-19 aprile), per poi tornare ai 1000 con Madrid (22 aprile - 3 maggio).
Maggio è il mese della terra rossa, il mese del Roland Garros, il torneo per eccellenza degli amanti di questa superficie.
Maggio è anche azzurro: si aprono le porte del Foro Italico, dove dal 1930 si disputa uno dei tornei più importanti del circuito. Dal 6 al 17 maggio, Roma ospiterà come ogni anno l’ATP Masters 1000 Internazionali d’Italia.

