Il post del presidente degli Stati Uniti che lo ritrae come figura cristologica ha scatenato enormi polemiche ed è stato rimosso. Dietro le quinte il ruolo di Bill Pulte, il controverso responsabile federale per la finanza immobiliare
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Prima che il presidente Donald Trump pubblicasse un’immagine che lo ritraeva come una sorta di guaritore cristologico, ne aveva parlato con il discusso responsabile federale per la finanza immobiliare, Bill Pulte, secondo quanto riportato il sito Axios, che si occupa di un retroscena su uno dei post più controversi del presidente degli Stati Uniti. Nè Pulte né la Casa Bianca hanno commentato la storia.
Il post, pubblicato domenica sera su Truth Social, ha provocato una reazione molto dura da parte di numerosi esponenti del mondo cristiano, tanto da spingere Trump a rimuoverlo: una decisione estremamente rara per lui. Fino a questo momento, però, non era chiaro chi avesse contribuito a portare quell’immagine alla sua attenzione.
Pulte, oggi alla guida della Federal Housing Finance Agency, è una presenza costante nell’entourage del presidente, sia alla Casa Bianca sia nel club di Mar-a-Lago, in Florida. Durante il fine settimana, i due si sono incontrati proprio nel Sud della Florida e, secondo alcuni consiglieri, è stato in quell’occasione che l’immagine è stata mostrata a Trump, anche se non è chiaro se tramite telefono o con un invio diretto.
Secondo una fonte vicina al presidente, inizialmente il contenuto sarebbe stato percepito come una semplice provocazione ironica. Tuttavia, il tempismo ha amplificato la polemica: l’immagine, interpretata da molti come un paragone tra Trump e Gesù, è stata pubblicata proprio nel giorno di Pasqua per i cristiani ortodossi.
La settimana precedente, in occasione della Pasqua cattolica e protestante, Trump aveva già fatto discutere con un messaggio dai toni aggressivi contro l’Iran, concluso con l’espressione “Praise be to Allah”. Nelle ore precedenti al post incriminato, aveva inoltre attaccato duramente Papa Leone XIV, accusandolo di debolezza e di essere vicino alla sinistra radicale.
Questa sequenza di dichiarazioni arriva in un momento delicato, mentre gli Stati Uniti sono impegnati in negoziati per porre fine al conflitto con l’Iran e l’amministrazione cerca di concentrare l’attenzione pubblica sulle politiche fiscali.
Al centro della vicenda c’è anche la figura di Pulte, 37 anni, noto per uno stile controverso e spesso divisivo. Negli ultimi mesi ha licenziato decine di dipendenti di Fannie Mae accusandoli di frode senza prove concrete, decisione che ha portato a cause legali poi archiviate grazie all’immunità riconosciutagli da un giudice.
Il Financial Times lo ha definito un “agente del caos” per il suo ruolo nel promuovere un’indagine contro il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, mentre è stato coinvolto anche in iniziative contro la procuratrice di New York, Letitia James. Le sue azioni hanno attirato critiche e portato a un’indagine federale sull’uso dei suoi poteri.
A rendere ancora più singolare il caso è stato un dettaglio dell’immagine generata con intelligenza artificiale: la presenza di una figura con corna nel cielo, interpretata da alcuni come demoniaca, anche se diversi esperti invitano alla cautela nell’attribuire significati a contenuti creati con AI.
L’immagine originale, priva di questo elemento, era stata diffusa a febbraio su X da Nick Adams, influencer vicino al movimento MAGA, che l’aveva accompagnata con un messaggio in cui sosteneva che “l’America è malata da tempo” e che Trump sarebbe colui in grado di guarirla.

