Il combattente italiano Alex Pineschi, originario di La Spezia, è deceduto in Ucraina. Dopo aver servito nell’8° Reggimento Alpino dell'Esercito italiano, si era dedicato al settore della sicurezza privata. Secondo voci non ancora confermate, è stato ucciso insieme ai suoi compagni dell’unità droni nella zona di Liman il 23 maggio 2026, come riportato da un comunicato sui social. L’associazione Memorial ha annunciato la sua morte sul campo di battaglia.

Pineschi aveva mostrato il suo spirito altruistico nel 2014, quando si era recato volontariamente nel Kurdistan iracheno per combattere l'Isis. Successivamente, si era trasferito in Ucraina nell'aprile 2026 e aveva firmato con l'8° Reggimento Operazioni Speciali (SSO), entrando a far parte dell'unità nota come “Team Green Badgers”, parte delle Forze per le operazioni speciali ucraine con sede a Khmelnytskyi.

A differenza di molti connazionali caduti in Ucraina, il corpo di Alex è stato recuperato e si trova in obitorio in attesa di essere riconsegnato alla sua famiglia. I servizi funebri della città hanno annunciato una cerimonia di commiato presso la chiesa di San Giorgio per il giorno successivo alle 9. Su Internet e sui social media, amici e conoscenti di Pineschi condividono ricordi e testimonianze commoventi provenienti da tutto il mondo.

Una amica, Samantha Jay Byrne, ha descritto Pineschi come un mentore che le ha insegnato non solo tattiche di combattimento, ma anche valori come coraggio e lealtà. In un post su Youtube del 2022, Pineschi aveva difeso il diritto individuale di fare scelte anche rischiose senza essere giudicati, criticando coloro che mancano di empatia verso i sacrifici altrui.

Le parole di Pineschi continuano a risuonare, evidenziando l'importanza di rispettare le vite e le scelte degli altri, anche in tempi di conflitto. Il suo ricordo rimarrà vivo tra coloro che hanno conosciuto e apprezzato il suo coraggio e la sua umanità.