Si è fatta subito ben volere da tutti Marta Leone, 28enne con la passione per il teatro, impegnata per la stagione estiva a Soverato nel progetto "Lavorando Includendo", protagonisti 12 ragazzi speciali, assunti in alcuni stabilimenti balneari della città. Alla pizzeria Dry Salapadù, Marta accoglie i clienti con il sorriso, li serve con garbo e si intrattiene con loro con cortesia. «Arrivo ogni sera alle 21.00 e finisco di lavorare alle 23.00 - racconta Marta - sono felice di essere qui e il contatto con il pubblico non mi spaventa».

«Marta è una ragazza in gamba - commenta il titolare della struttura, Salvatore Riccio -, le sue doti sono apprezzate da tutti i clienti e dai colleghi. Dobbiamo cercare di aiutare questi ragazzi ad inserirsi in un contesto lavorativo sempre più importante».

Marta, una ragazza speciale di 28 anni che ha scoperto il piacere di lavorare in mezzo alla gente e con la gente, grazie al progetto "Lavorando Includendo" in corso per la stagione estiva a Soverato.

Dignità e lavoro al centro dell'iniziativa, promossa dall'associazione Afrodite di Annarita Palaia, che ha incontrato il favore degli imprenditori locali, tutti d'accordo nel voler dare un seguito al progetto per promuovere una comunità sempre più inclusiva e permettere a ragazzi con diverse forme di disabilità di sviluppare la loro autonomia cognitiva e sociale.
«Hanno i loro tempi, hanno bisogno di conoscere prima l'ambiente, dopodichè sono persone normalissime - sottolinea Riccio -. E questo è sicuramente un progetto da portare avanti anche nel periodo invernale e in altre strutture».

«Sono qui per lavorare ma è un modo anche per divertirmi - conclude Marta -, mi piacerebbe proseguire in questo percorso anche al termine del progetto».