La stagione estiva ormai è terminata e quella appena trascorsa è stata, ancora una volta, una stagione strana, con un turismo sempre più concentrato in poche settimane.

I Comuni si ritrovano sempre più soli nella gestione delle emergenze idriche e dei servizi, mentre sarebbe necessario investire soprattutto nelle infrastrutture, nelle reti idriche e fognarie, nei servizi sulle spiagge, nella manutenzione delle strade e delle arterie che, anno dopo anno, diventano sempre più fragili.

E poi ci sono le famiglie calabresi, quelle che continuano ad andare avanti tra sacrifici enormi, mentre il turismo rallenta e diventa sempre più difficile trasformare le potenzialità del territorio in vera economia.

Perché, se mancano i servizi, a poco servono i festival e i grandi eventi. Un territorio non si rende attrattivo soltanto organizzando manifestazioni.

Bisogna renderlo accogliente, vivibile e funzionale, per i turisti ma soprattutto per chi ci vive tutto l’anno.

Ci sono ancora pochi, e sempre più pochi, sindaci coraggiosi che investono e credono nel proprio territorio. Sindaci che provano a fare programmazione, ad affrontare i problemi e a costruire opportunità, ma che troppo spesso vengono lasciati soli.

E in questi giorni dobbiamo fare i conti anche con un’altra realtà, le partenze dei nostri giovani, i rientri dopo l’estate, i treni sempre più costosi e la ricerca di un alloggio fuori regione per chi è costretto ad andare via per lavorare.

Insomma, più che una stagione finita, sembra una stagione che forse non è mai davvero partita.

E allora bisogna avere il coraggio di cambiare prospettiva e programmare investimenti seri per gli enti locali. Investire nei servizi, nelle infrastrutture e nella manutenzione significa rendere accoglienti i nostri luoghi, far funzionare ciò che già abbiamo e creare le condizioni perché il turismo possa diventare una risorsa stabile e non soltanto un fenomeno di poche settimane.

Perché un territorio non vive di eventi. Vive se riesce a offrire servizi, opportunità e futuro a chi lo abita.