L’emendamento a firma di Domenico Giannetta mira ad estendere l’applicazione dell’IA anche al settore sanitario e a rafforzare la Medicina territoriale attraverso la sperimentazione di sistemi intelligenti di monitoraggio da remoto. In aula anche la seconda lettura per la modifica dello Statuto
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Dopo il mini dibattito preliminare sulle comunicazioni del presidente Roberto Occhiuto in merito alle questioni legate alle decisioni assunta dal Consiglio dei ministri, l’aula si è dedicata all’ordine del giorno della seduta che prevede cinque punti in discussione e, in coda, una serie di interrogazioni da parte dei consiglieri di opposizione.
Tocca a Pierluigi Caputo illustrare all’aula la proposta di legge che introduce le prime disposizioni per l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale nell'amministrazione regionale, promuovendone «l'uso responsabile e conforme ai principi etici e normativi europei».
Lo stesso Caputo ha spiegato che la legge mira a promuovere lo sviluppo e l'adozione di sistemi di IA affidabili, migliorando l'efficienza dei processi amministrativi e la qualità dei servizi offerti ai cittadini, nel rispetto della privacy e della sicurezza informatica. Il tutto nel perimetro delle normative europee, in particolare l'Artificial Intelligence Act (AI Act) (Regolamento UE 2024/1689). La proposta si compone di 9 articoli e prevede l’istituzione di un registro volontario per censire soggetti (imprese, università, enti pubblici, ecc.) che si occupano di IA, prevedendo premialità nei bandi di finanziamento regionali per gli iscritti. Verrà quindi istituito un centro di competenze presso il dipartimento regionale competente per coordinare, monitorare e promuovere l'uso etico e sicuro dell'IA, con la partecipazione gratuita di esperti, che consentirà la cosiddetta invarianza Finanziaria, visto che l'attuazione della legge avverrà nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili nella legislazione vigente.
Dall’opposizione tanto Giuseppe Ranuccio quanto Giuseppe Falcomatà hanno ravvisato la necessità di far tornare in Commissione una proposta di legge discussa nella scorsa legislatura, ma non da questo Consiglio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Ferdinando Laghi, mentre con un emendamento a firma di Domenico Giannetta la maggioranza intende estendere l’applicazione dell’IA anche al settore sanitario, «dove può incidere positivamente su alcune delle principali criticità». Illustrando l’emendamento, il capogruppo di Forza Italia, ha chiarito come si potrebbe utilizzare in particolare per la riduzione delle liste d’attesa. «L’obiettivo è ottimizzare le agende di prenotazione, limitare i tempi di inattività tra una prestazione e l’altra e garantire un accesso più tempestivo alle cure per i cittadini».
L’emendamento punta inoltre a rafforzare la Medicina territoriale attraverso la sperimentazione di sistemi intelligenti di monitoraggio da remoto, capaci di seguire i pazienti cronici direttamente a domicilio. «Una misura che consentirebbe di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti ospedalieri, ma anche a supporto delle decisioni diagnostiche, con l’obiettivo di ridurre il margine di errore e facilitare l’individuazione delle patologie più complesse. «A tal fine proponiamo sperimentazioni e progetti pilota in collaborazione con le università calabresi, anche per la formazione dei dirigenti e del personale sanitario coinvolto».
La proposta passa a maggioranza, così come il Bilancio di previsione 2026-2028 dell'Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese (Arsac) e l’adempimento degli “impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione”, con il quale si mira ad adempiere agli impegni assunti dalla Regione Calabria con il Governo, per evitare l'impugnativa di diverse leggi regionali esistenti.
Seconda lettura per la modifica dello Statuto
A relazionare sulle “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25” è il capogruppo azzurro Domenico Giannetta. La proposta di legge statutaria approdata in aula per la seconda lettura mira a modificare e integrare la legge regionale esistente (la n° 25 del 2004) per «razionalizzare» la struttura della Giunta regionale.
La proposta modifica quindi l'articolo 35 dello Statuto e cambia sostanzialmente il numero massimo di sette assessori (includendo nella base di calcolo il Presidente della Giunta regionale), uniformandosi alla legislazione statale aggiornata (legge 122/2025) che consente alle regioni con meno di 2 milioni di abitanti di aumentare il numero di assessori fino a due unità in più rispetto alla quota base, ancorando il calcolo a 1/5 dei componenti del consiglio regionale.
Viene poi introdotto l'articolo 34-bis, che conferisce al Presidente della Giunta la facoltà di nominare fino a due sottosegretari per coadiuvarlo e migliorare il coordinamento dell'azione di governo. I sottosegretari possono partecipare alle sedute della Giunta, ma senza diritto di voto.
La proposta di modifica si limita così a introdurre una facoltà in capo al Presidente, lasciando alla successiva legge regionale la disciplina dell’attuazione della disposizione.
Essendo in seconda lettura, non sono ammessi interventi durante il dibattito, ma solo eventuali dichiarazioni di voto. L’opposizione rinuncia ad intervenire, ma la posizione, per come espresso in prima lettura, rimane fortemente critica.
La proposta passa quindi a maggioranza, mentre l’aula si compatta sulla mozione per il riconoscimento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce a struttura permanente, proposto da Laghi.


