Il percorso congressuale dei Giovani Democratici della Calabria entra nella sua fase decisiva e vede al centro Francesco Mendicino, candidato unico alla segreteria regionale dei Gd Calabria. L’appuntamento conclusivo è fissato per il 12 aprile a Lamezia Terme con il congresso, ma il lavoro politico è già in corso con i congressi provinciali chiamati a eleggere i delegati per l’assemblea regionale.

«La candidatura nasce dal basso - afferma sottolineando la natura collettiva del suo percorso politico -. Se oggi sono candidato unico è perché c’è un gruppo dietro che mi ha sostenuto per anni». Mendicino poi rimarca come il progetto dei Gd Calabria sia fondato su contenuti e partecipazione, più che su equilibri interni al partito. Un passaggio importante, dopo anni in cui l’organismo giovanile risultava assente sia a livello regionale che nazionale, e che «oggi torna a essere protagonista nel dibattito politico calabrese».

Giovani partecipazione e diritto al voto al centro del dibattito

Tra i temi affrontati da Mendicino emerge con forza quello della partecipazione giovanile, anche alla luce del recente referendum sulla giustizia. «Una partecipazione massiccia di giovani» rimarca richiamando il dato vicino al 57 per cento per il no e sottolineando il ruolo determinante della fascia tra i 19 e i 34 anni.

Particolare attenzione viene dedicata alla questione dei fuorisede. «Oltre 20 mila giovani sono riusciti a esercitare il diritto di voto come rappresentanti di lista» spiega, evidenziando però le criticità di un sistema che non consente a tutti di partecipare. «Tanti non sono riusciti a votare» aggiunge, indicando la necessità di riforme che garantiscano pienamente questo diritto. Un tema che, secondo il candidato Gd Calabria, resta centrale anche per il futuro della democrazia e della rappresentanza.

La proposta di Mendicino per i Gd Calabria e il futuro dei giovani

Al centro della proposta politica di Mendicino c’è la mozione dal titolo “Organizzare la speranza”, un’espressione che sintetizza la visione del candidato per i Gd Calabria. «Non cercarla ma organizzarla» chiarisce, spiegando che l’obiettivo è costruire condizioni concrete per i giovani calabresi.

«Organizzare una speranza che inviti a restare o a tornare» prosegue, ponendo l’accento su lavoro, opportunità e sostegno ai giovani imprenditori. Nella sua mozione trova spazio anche il tema dell’innovazione senza emigrazione, con l’idea di creare un contesto favorevole per chi vuole costruire il proprio futuro in Calabria. Una sfida complessa, che si scontra con la realtà di un territorio spesso privo di sbocchi, ma che Mendicino ritiene possibile affrontare con politiche mirate e una nuova visione.

Rapporto con il PD e nuova identità dei Gd Calabria

Nel corso dell’intervista Mendicino affronta anche il rapporto con il Partito Democratico, chiarendo la posizione dei Gd Calabria. «La giovanile non segue pedissequamente il partito» afferma, rivendicando autonomia e indipendenza. Un elemento che viene considerato fondamentale per costruire una nuova credibilità politica tra i giovani.

Non manca il riferimento alla segretaria Elly Schlein, indicata come «un punto di riferimento» per il centrosinistra, pur nel rispetto dell’autonomia dell’organizzazione giovanile. «Una giovanile protagonista e non subalterna» ribadisce, indicando la necessità di preservare spazi di elaborazione politica autonoma.

Sul posizionamento politico, Mendicino è netto e rivendica la propria identità. «Non posso che guardare a sinistra più che al centro» afferma, spiegando come la sua formazione personale e universitaria lo porti a ispirarsi ai valori della tradizione della sinistra. Il candidato evidenzia inoltre come il Partito Democratico debba rinnovare il proprio linguaggio e il proprio radicamento sociale. «Un partito che sia al servizio delle persone e dei territori» afferma, criticando l’immagine di un partito distante e poco radicato.

Mendicino e la sfida di rilanciare la militanza nei Gd Calabria

Uno dei punti più significativi riguarda il tema della militanza politica. «Ci siamo fatti rubare la militanza» ammette, riferendosi alla capacità delle organizzazioni giovanili del centrodestra di intercettare il consenso tra i giovani. Per invertire la tendenza, secondo il candidato Gd Calabria, è necessario ripartire dall’ascolto e dalla presenza nei territori. «Un bravo politico deve saper ascoltare» sottolinea, indicando nella vicinanza alle comunità locali la chiave per ricostruire un rapporto di fiducia.

Infine, sul tema della leadership e delle responsabilità politiche invita a un cambio di approccio. «Quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di ammetterlo» afferma, sottolineando l’importanza della trasparenza verso iscritti ed elettori. Di seguito l’intervista video completa di Francesco Mendicino, candidato unico al congresso dei Giovani Democratici della Calabria.