L’ex consigliere regionale commenta la decisione del commissario di affidare al Politecnico di Milano l’ubicazione del nuovo nosocomio del capoluogo dopo il lunghissimo periodo di esitazione della Città
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Caustico ma inoppugnabile nel merito il commento dell’ex consigliere regionale Francesco Pitaro, tra i papabili candidati del centrosinistra alla carica di sindaco, sulla decisione di affidare a terzi la migliore ubicazione del nuovo ospedale di Catanzaro.
«La sorpresa di Pasqua per il capoluogo della Calabria – afferma il noto avvocato – è che il Commissario per l’edilizia sanitaria (il presidente Roberto Occhiuto) ha dato incarico, con soldi pubblici, al Politecnico di Milano per uno studio diretto a individuare dove dovrà sorgere il nuovo ospedale di Catanzaro. Pertanto, in sintesi e di fatto, Occhiuto ha esautorato il Comune di Catanzaro, che su questo tema delicatissimo cincischia da tempo, eludendo diritti, poteri e prerogative del consiglio comunale che ha evitato di occuparsene in via principale e diretta.
Al tempo stesso, non può non dirsi che sul tema strategico e nevralgico della collocazione dell’ospedale di Catanzaro, l’amministrazione comunale ha assunto un atteggiamento moscio e passivo e dilatorio incompatibile col tema sanitario. La situazione, per come si sta profilando, è insieme sarcastica e grave; e per la città e i cittadini, al danno molteplice e tangibile di anni di disinteresse e penalizzazioni sistematiche della sanità pubblica e privata, il rischio è la presa in giro e la beffa».
In effetti il commissario Occhiuto ha sempre sostenuto che lasciava alla città di Catanzaro la scelta della migliore ubicazione del nuovo ospedale. Ma né il consiglio comunale nè altre figure istituzionali hanno saputo mai imporre una scelta univoca razionale e convergente. Il ricorso ad un ente super partes era inevitabile. Speriamo serva.


