L’incontro

Lega, Mattiani squarcia il velo sull’Autonomia differenziata: «Senza 80 miliardi per i Lep non si fa, quindi inutile protestare»

VIDEO | Il consigliere regionale del Carroccio ha partecipato a un incontro a Reggio con il sottosegretario Durigon per dare il benvenuto nel partito a Caridi (ex Fi): «La Calabria ci dà grandi soddisfazioni». Presenti anche Saccomanno, Minasi e Mancuso

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di Claudio Labate
9 febbraio 2024
14:50

Un incontro in riva allo Stretto per testimoniare la presenza del partito nel Sud, in Calabria e a Reggio in particolare. Un’occasione per celebrare l’ingresso nel gruppo consiliare di stanza a Palazzo San Giorgio un nuovo consigliere, Antonino Caridi, che da Forza Italia transita nella Lega. Così lo stato maggiore calabrese del Carroccio, ha unito l’utile all’elettorale, in vista delle elezioni europee. Lo ha fatto invitando ancora una volta in Calabria il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, impegnato in un tour che toccherà entrambe le sponde dello Stretto: «La Calabria è una regione fantastica dove ho tanti amici, la Lega qui è ben radicata e quindi sarò sempre più spesso in Calabria, Sicilia, Campania e credo che il nostro radicamento nel sud stia andando molto bene. La Calabria sarà sempre più forte».

Il sottosegretario al lavoro oltrepasserà lo Stretto nel pomeriggio, per recarsi a Messina e parlare ai suoi da neo commissario regionale della Sicilia. Un tour che nasce non a caso da Reggio e Messina, visto che per lui il Ponte sullo Stretto «è sicuramente l’elemento fondamentale per la crescita di tutto il paese Italia, perché crediamo che nelle grandi infrastrutture si può sicuramente radicare un rinnovo del potenziale Italia. Noi per avere l'Italia che continua a essere nel G7 ed avere una grande forza nel G7, abbiamo bisogno di queste infrastrutture e soprattutto del sud che acceleri. Abbiamo vissuto stagioni di incentivi sul Sud, e si è evinto invece che c'è bisogno di grande Infrastrutture».


Nel salone di Confindustria Reggio, ad accogliere i leghisti c’è il padrone di casa Domenico Vecchio, presidente dell’associazione datoriale reggina, che coglie il segnale lanciato dalla Lega ma continua ad usare i “se” nel suo saluto istituzionale, proprio riguardo la costruzione del Ponte, preceduto da cinquant’anni di «scottature e di attese».

Le europee, l’autonomia e gli «schiamazzi»

L’incontro che si trasforma, come normale che fosse, in una sorta di celebrazione del carroccio pride, per l’impegno, il radicamento, e i progetti messi in campo dalla Lega, non può esulare dal momento politico attuale e dall’attesa per l’appuntamento elettorale europeo di giugno. 

Il commissario regionale Giacomo Saccomanno è convinto che si stia lavorando bene nella nostra regione e che sia arrivato il momento di portare all’incasso quanto prodotto: «è un momento importante, questo, in cui si decideranno le sorti anche a livello europeo, quindi, bisogna tutti quanti andare a occupare gli spazi per poter portare avanti quella che è la politica in questo momento del partito su quelle che sono le esigenze dei territori e in particolare delle categorie che in quel momento stanno soffrendo come gli agricoltori». 

Proteste a parte, al centro del dibattito sembra essere tornata l’autonomia differenziata. Soprattutto alla luce dello scontro tra la presidente Anci Calabria Rosaria Succurro e la deputata Simona Loizzo che ha riacceso il confronto elettorale tra Forza Italia e Lega. Il commissario sostiene che quella dell’Autonomia è una normativa molto complessa e che «non sarà certamente quella appena approvata ad essere alla base della futura legge». Ci saranno modifiche, assicura, sostenendo poi che «tutto questo clamore lo ritengo un inutile schiamazzo che poi non serve a niente, perché ai cittadini non si danno notizie precise, ma si danno invece notizie che sono soltanto slogan partitici per le elezioni». 

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Saccomanno del resto ha messo in piedi un vero e proprio tour in tutta la Calabria durante il quale cercherà di far comprendere che questa «è un'occasione per il sud». Una occasione però condita ancora da “possibilità” più che di certezze. «Se si dovesse riuscire a definire i Lep e trovare le risorse – continua Saccomanno - verrà fatto quello che in 50 anni il Sud non ha mai avuto. Noi ci troviamo agli ultimi posti di tutti i settori per incapacità o comunque per difficoltà degli anni passati. Io dico per mancanza di amministratori all'altezza, ed ora forse si potrà finalmente coprire questo divario che esiste tra il Nord e il Sud e quindi andiamo avanti con coraggio e con la speranza che veramente si possa raggiungere quella parità che finora non c'è stata».

Minasi: «Si può decidere di non fare autonomia, ma è una grande opportunità»

Un incontro, quello di stamattina, che secondo la senatrice Tilde Minasi serve a dire tutto quello che si sta facendo su questo territorio: «credo che il ministro Salvini abbia grande attenzione per la Calabria lo ha dimostrato con tutta una serie di interventi e di finanziamenti. Oggi sarà anche ufficializzato l'ingresso del consigliere Caridi quindi la Lega cresce, e ovviamente noi dobbiamo cercare poi di riprenderci la città perché questo comune fa un po' acqua da tutte le parti». 

Minasi è intervenuta proprio ieri nello scontro Succurro-Loizzo, e oggi ribadisce la sua posizione: «Intanto la Succurro fa parte di un partito che ha votato in Senato l’Autonomia differenziata. Ma faccio una premessa, questa è una legge quadro, quindi ancora siamo all'inizio di un percorso. Non c'è nessun obbligo per le Regioni poi di andare in autonomia. Quindi se uno vuole non cambia niente ma io credo che invece questa sia una grossa opportunità perché ovviamente si partirà tutti dallo stesso livello, perché i Lep si stanno lavorando e quindi saranno finanziati e ovviamente poi partendo da uno stesso livello sarà responsabilità degli amministratori poter sfruttare l'opportunità di autonomia perché questo vuol dire che noi avremo modo di poter mettere in risalto quelle che sono le nostre peculiarità rispetto al passato e quindi puntare su quello che è il nostro potenziale che non è poco come Regione Calabria».

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Mattiani: «Con l’autonomia arriveranno 80 miliardi»

Di partito in grande crescita ha parlato anche Giuseppe Mattiani, fresco di passaggio al Carroccio a Palazzo Campanella, transitando da Forza Italia alla Lega. Ma per lui frizioni, anche elettorali, Lega-Forza Italia non esistono, «ma solo qualche fuoriuscita di qualche amministratore di Forza Italia che ha voluto fare delle battute sull’autonomia differenziata. Io penso che per come è uscito fuori il testo l’autonomia differenziata sia solo ed esclusivamente un vantaggio per la Calabria, perché è fattibile solo se vengono garantiti i Lep. E perchè ciò accada servono 70/80 miliardi di euro per il centro Sud e se arrivano saremo felici. Se non vengono garantiti i Lep non è possibile fare autonomia differenziata, quindi alla fine se ci sono i soldi si farà l’autonomia, contrariamente non se ne farà».

Mancuso: «Cambiare il retropensiero dei cittadini sulla Lega»

Alla “festa” ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, appena rieletto. «Raccogliamo le tante adesioni e ci prepariamo a questa campagna elettorale per l'Europa e quindi cercheremo di farlo nel migliore dei modi. C'è chi vuole aderire al nostro progetto, e noi dobbiamo cercare tutti insieme di far cambiare quel retropensiero che c'è in molti cittadini che ci osservano, per far diventare questo partito un partito del territorio, un partito che si batte per i calabresi nel nostro territorio e quindi ecco cercare effettivamente di far diventare la Lega una sigla che rappresenti in questo territorio, la Calabria e i calabresi».

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