L’esponente del centrodestra all’attacco sull’annullamento di due concorsi per ausiliari del traffico. Ieri ha riunito i suoi, emersi anche degli spifferi sulla presidenza del Consiglio
Dopo l'interrogazione presentata nelle scorse settimane, la giunta ha deciso di stanziare altri 400mila euro per garantire continuità alla misura prevista dalla legge regionale 35 del 2015
Ospite a "Cosa hai messo nel caffé" in diretta su LaC Tv, il primo cittadino conferma una valutazione in corso per motivi logistici: l’evento resta previsto sul Lungomare Falcomatà
I dem dello Stretto hanno avviato una timida discussione sulle cause della sconfitta in una riunione ristretta con pochi invitati. L’obiettivo di una parte è l’azzeramento dei vertici, cittadino e provinciale, per arrivare poi al regionale
La federazione metropolitana ribadisce fiducia nella magistratura e sottolinea il carattere personale di eventuali responsabilità, confermando il proprio impegno a tutela della legalità
All’Auditorium della Conciliazione il deputato calabrese sancisce l’adesione a Futuro Nazionale. Tra slogan identitari e polemiche sui diritti, prende forma un’offerta politica ridotta ad armamentario retorico novecentesco
Ogni anno la stessa scena: allarme depurazione, fotografie delle macchie in mare, polemiche sui danni all'immagine turistica e riunioni d'emergenza in Regione con le soluzioni tra droni e ordinanze. Intanto avanzano lentamente gli interventi strutturali attesi da decenni: l’approccio repressivo non dà frutti
Nuova priorità tra i tanti dossier aperti in Calabria: avvocati, verifiche informatiche e “avvertimenti”. Il governatore si affida a una società specializzata per la fase due della sua battaglia contro gli insulti ricevuti online, seguendo una strada già percorsa da altri politici, vip e influencer
I consiglieri di opposizione chiedono spiegazioni sulla decadenza di La Rosa, sulle tensioni emerse in Consiglio comunale e sulle vicende richiamate nell'inchiesta Res Tauro. Nel mirino anche il clima politico e istituzionale delle ultime settimane.
Il presidente della Regione Calabria non vuole il generale: «Ha già usato la Lega come un taxi. E poi Meloni passerebbe la campagna elettorale a rispondere delle sue stramberie. Ha posizioni antistoriche e nessuna ricetta economica per il Paese»
L'ascesa del generale viene letta come il sintomo di una stagione politica che premia slogan, semplificazioni e polemiche permanenti. In una democrazia che garantisce libertà a tutti, cresce il rischio di confondere il consenso con la qualità delle idee
Figura molto apprezzata per il suo impegno sociale e culturale, oggi ricopre una delega che è la grande novità della nuova amministrazione: «Per noi è un metodo di governo, vogliamo fare del Comune una casa aperta ai cittadini»
Come la stessa identica idea cambia nome e dignità politica a seconda della bocca da cui esce: la storia di un'abolizione promessa, derisa e poi rivenduta come rivoluzione fiscale
L’assessore al Bilancio risponde all’europarlamentare del M5s: «Quando è lo Stato a sopprimere un tributo deve garantire il ristoro, i suoi conti invece erano altri. Evidentemente non ha letto la norma»
Il generale ha messo in pochi mesi la premier in un angolo, cosa che non è minimamente riuscita al centrosinistra in tutti questi anni. E qui c’è chi sogna un Vannacci per distogliere il goovernatore dalle sirene romane e costringerlo ad occuparsi seriamente della Calabria
L’europarlamentare del M5s ricorda la proposta lanciata in campagna elettorale da candidato alla presidenza della Regione: «La mia fu definita una boutade, ora il governatore ha cambiato idea, ed è un bene»
Le consigliere pentastellate ricordano la loro proposta di esenzione fino a 25mila euro di Isee: «Oggi il presidente chiede addirittura l'abolizione su scala nazionale, definendolo una tassa ingiusta, ieri diceva fosse una proposta populista»
Il consigliere regionale ha illustrato in Commissione una bozza di legge: «Dobbiamo superare la logica della sola indignazione per approdare a un'azione legislativa strutturale»
La minoranza attacca la giunta Romeo sulla sicurezza ma frena sull'ordine del giorno per non disturbare i “big” a Roma e Catanzaro. Il caso politico del documento senza firme e l’indifferenza dei leader del centrodestra