Esce nelle sale domani “Il Vangelo di Giuda”, film diretto da Giulio Base, presentato in anteprima a Roma al Cinema Adriano con il sostegno della Calabria Film Commission nell’ambito dell’Avviso Produzioni 2022. Alla proiezione erano presenti il presidente Anton Giulio Grande e il direttore Giampaolo Calabrese.

Il film arriva al pubblico italiano dopo un percorso nei festival internazionali che ha incluso la partecipazione, fuori concorso, alla 78esima edizione del Festival di Locarno. Si tratta di una produzione interamente realizzata in Calabria, con il coinvolgimento di 71 professionisti locali tra tecnici e maestranze.

Le riprese si sono svolte nell’arco di quattro settimane, interessando diverse aree del territorio regionale: Curinga con il Platano Millenario, Corigliano – Rossano con l’Abbazia del Patire, Cleto con il suo Castello, il Castello Savuto e il fiume Savuto, il Parco nazionale della Sila con il Lago Cecita, Caccuri con la Grancia del Vurdoj e le grotte rupestri, Mendicino con Monte Cocuzzo e Cosenza con il Castello Svevo e il centro storico.

Dopo il percorso nei festival internazionali il film "Il vangelo di Giuda", interamente girato in Calabria, è pronto all’uscita nelle sale.

L’impianto visivo si fonda sull’utilizzo di paesaggi naturali e complessi architettonici presenti nella nostra regione, che restituiscono alla pellicola una particolare realisticitá.

Il cast comprende interpreti di profilo internazionale: Giancarlo Giannini, voce di Giuda nella versione italiana, Lambert Wilson per quella francese, Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone, Darko Peric e John Savage. La produzione è firmata da Agnus Dei Production e Minerva Pictures con Rai Cinema, in coproduzione con Agresywna Banda, e con il sostegno della Calabria Film Commission.

IL RACCONTO 

Il racconto segue la figura di Giuda lungo un arco narrativo che parte dall’infanzia, segnata da un contesto di marginalità e violenza, e attraversa la sua evoluzione fino all’incontro con Gesù e all’ingresso tra i discepoli. La narrazione si sviluppa negli anni della predicazione, fino agli eventi della passione, proposti attraverso il punto di vista del protagonista. Il tradimento viene rappresentato come una scelta consapevole, assunta perché si compia quanto è “scritto”, in una narrazione che assume la forma di una confessione e colloca il personaggio in una posizione centrale nel compimento della vicenda.

L’uscita in sala rappresenta, dunque, anche un’occasione di visibilità per il territorio, sia sul piano culturale che produttivo.