Aveva un telefono in mano, non un’arma. Alex Pretti documentava la brutalità dell’Ice quando è stato ucciso. I filmati parlano chiaro e alimentano proteste di massa contro la violenza federale nell’America di Trump
A Minneapolis un’altra persona è morta durante un’operazione degli agenti federali. Segnali contraddittori arrivano da Washington: Donald Trump alterna inviti formali alla calma a dichiarazioni durissime in difesa, attaccando le autorità locali e legittimando un uso sempre più muscolare della forza
Dalla visione contenuta ne “Il Nomos della terra” di Carl Schmitt alle dichiarazioni dei leader contemporanei, una riflessione sulle origini e sulle tensioni attuali del diritto internazionale. L’orientamento eurocentrico sta tramontando a favore di orizzonti geopolitici sempre più incerti
La sua è una violenza consapevole, metodica, ostinatamente rivendicata, che non chiede indulgenze interpretative. Una follia pura. Un'aggressività senza metodi, né precedenti storici. Una violenza che non scaturisce da un errore, ma da una scelta
Le tensioni crescono dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti a Davos. Il Globe and Mail riferisce che il le forze armate canadesi hanno elaborato un modello per simulare un blitz militare Usa e pianificare una risposta non convenzionale
Al forum in Svizzera presidente americano ha ribadito la volontà di annettere l’isola danese: «L’abbiamo salvata durante la Seconda guerra mondiale, Copenaghen ingrata». Sui dazi: «Servono a far pagare i Paesi che ci hanno danneggiato»
Il presidente Usa attacca Macron sul Board of Peace per Gaza, invita Putin e rilancia sul ruolo strategico dell’isola. L’Eliseo: «Minacce inaccettabili»
Cnn/Ssrs parla di “fallimento” per il 58% degli intervistati: l’economia resta la priorità che gli elettori non vedono affrontata. Approvazione al 39%. Il 75% rifiuta l’idea di “prendere la Groenlandia”, mentre dazi e costo della vita alimentano la sensazione che le condizioni siano peggiorate
Misure al 10% a partire dal primo febbraio per Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Finlandia: da giugno saliranno al 25%. Proteste a Copenaghen contro gli Stati Uniti
Secondo il “Wall Street Journal” l’ordine finale non è arrivato: il presidente ha frenato davanti al rischio di un conflitto lungo, senza garanzie e con troppe incognite. Sullo sfondo gli appelli di Arabia Saudita, Oman, Qatar e Turchia e un atteggiamento israeliano letto in modi diversi
Gaza, la guerra in Ucraina, Taiwan. Qual è il valore del diritto internazionale se i Cesari di turno lo calpestano proprio quando ce n’è più bisogno? E che valore ha oggi l’Onu? È tempo che la politica, quella alta, parli
Nuovo ammonimento della presidente della Commissione europea agli Stati Uniti in occasione della cerimonia di avvio della presidenza di turno cipriota dell'Ue
Blackout di internet, decine di morti e migliaia di arresti, tra cui 200 capibanda, ma le proteste non si fermano. Il regime minaccia la forca, Washington avverte Teheran: «Pronti ad aiutare chi lotta per la libertà»
Il presidente Usa è pronto a pagare un indennizzo di 100mila dollari a ciascun abitante dell’isola: l’obiettivo è arrivare al gas, al petrolio e alle risorse minerarie. Gli “alleati”, Francia e Danimarca su tutti, protestano in maniera veemente
Sondaggi freddi sull’operazione contro Maduro, Congresso nervoso, maggioranza risicatissima alla Camera. Il presidente accelera, alza i toni e trasforma la politica estera in arma elettorale, mentre il tempo stringe e il rischio impeachment torna sul tavolo
Dal sequestro di Maduro alla dottrina Monroe rivisitata: Stati Uniti, Europa e la crisi delle regole internazionali tra uso della forza e interessi strategici
Il magnate americano arresta Maduro con un blitz delle forze speciali senza passare dal Congresso. La premier italiana va avanti a colpi di decreti legge e sogna la grande riforma del premierato che metterebbe in un angolo la figura di garanzia del Capo dello Stato. L'allergia del centrodestra calabrese al dibattito in consiglio
È uno dei simboli della linea “America First” applicata alle relazioni internazionali. Con il suo stile diretto continua a esercitare un peso rilevante nei rapporti tra Washington e il resto del mondo
Bruxelles evita una condanna esplicita delle sanzioni americane contro Caracas: pesano il rapporto transatlantico, l’assenza di una politica estera comune e il timore di ricadute economiche, mentre l’Unione resta ai margini della crisi