Tra i 46 indagati anche un presunto esponente del clan Mammoliti. In base a recenti indagini, documentata la collaborazione tra la mafia pugliese e le cosche calabresi per la gestione dei traffici di droga
I due sono accusati di estorsione, trasferimento fraudolento di valori e usura nell'ambito dell'inchiesta Malapianta. Sigilli ad aziende, auto, rapporti finanziari e immobili (ASCOLTA L'AUDIO)
Coinvolto il presunto clan di Mesoraca che avrebbe esteso i suoi tentacoli fino a Cosenza interessandosi del traffico illecito di rifiuti, droga ed estorsioni
Due gip del Tribunale di Vibo inolte restituiscono gli atti alla Dda di Catanzaro affinchè reiteri la richiesta di un’ordinanza di custodia cautelare al competente gip distrettuale
Le conclusioni dell’accusa al maxiprocesso: dall’ingresso in massoneria al presunto appoggio di logge e clan sin dalla sua prima elezione. Cruciali i racconti di Cosimo Virgiglio e Andrea Mantella
“Mettersi a posto” e “aggiustarsi” le frasi utilizzate per far capire alla vittima che doveva pagare il pizzo. Nel mirino anche le assunzioni effettuate dal Centro per l'impiego di Vibo
VIDEO | Il magistrato del pool di Gratteri spiega la struttura della ‘ndrangheta portata alla sbarra, concentrandosi sul suo apice: «Storico legame con Polsi, attraverso la linea di Gioia Tauro e del Mandamento Tirrenico». Dai pentiti storici ad Andrea Mantella e Bartolomeo Arena (ASCOLTA L'AUDIO)
L’associazione mafiosa al centro del maxiprocesso. Il procuratore in aula. L’inizio è del pm Antonio De Bernardo, al suo fianco anche la collega Annamaria Frustaci e i vertici dell’Arma dei carabinieri e del Ros (ASCOLTA L'AUDIO)
Nel 2017 Pasquale Mesiano avrebbe tentato di imporre ai fornai di venderlo ai supermercati a due euro e cinquanta al chilo, ma non tutti sottostavano al suo diktat. Ecco cosa emerge dalle carte dell'inchiesta Maestrale-Carthago (ASCOLTA L'AUDIO)
L’inchiesta aveva coinvolto 84 persone, 62 delle quali sottoposte a misura cautelare con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina
Grazie agli stretti legami con i clan calabresi, il boss si sarebbe rifugiato tra Lamezia Terme e Cosenza. Qui avrebbe portato avanti diversi affari legati al traffico di droga e anche alla realizzazione di un villaggio turistico
L’ex capo dipartimento dell’Asp vibonese è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Avrebbe “acquistato” pacchetti di voti per favorire il suo rampollo Vincenzo, ex consigliere regionale, in diverse competizioni elettorali (ASCOLTA L'AUDIO)
L'inchiesta eseguita questa mattina ha consentito di mappare la nuova geografia criminale nei comuni di Mileto, Filandari, Zungri, Briatico e Cessaniti. Le accuse della Dda per le presunte infiltrazioni negli enti locali, nell'Azienda sanitaria provinciale e nella gestione dell'accoglienza migranti (ASCOLTA L'AUDIO)
Il professionista Tiberio Sorrenti è coinvolto nell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria Pecunia olet e accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e concorso in estorsione aggravato dal metodo mafioso. È imputato davanti al collegio del tribunale di Palmi
Dagli atti d’indagine emergono le storie di imprenditori del Tirreno cosentino che tentano di sfuggire al pagamento del pizzo e di altri che si consegnano invece ai loro aguzzini (ASCOLTA L'AUDIO)
L'ex parlamentare di Fi era stato scarcerato dopo oltre tre anni di detenzione prima dietro le sbarre e poi ai domiciliari. La decisione degli ermellini ariiva dopo un precedente rinvio
Regge l'impianto accusatorio messo in piedi dalla Dda di Catanzaro. Alla sbarra le cosche Mancuso di Limbadi, Accorinti-Bonavita-Melluso di Briatico, Il Grande di Parghelia. In alcuni casi è scattata la prescrizione del reato
VIDEO | Il procuratore di Catanzaro ha partecipato a un evento promosso dalla Fondazione Magna Grecia alla Camera dei deputati: «Ai tavoli con la Dea e l’Fbi l’Italia dava le carte ma poi non abbiamo investito nelle nuove tecnologie e siamo rimasti indietro, mentre Paesi come il Costa Rica hanno bucato i server dei narcotrafficanti» (ASCOLTA L'AUDIO)
VIDEO | Il procuratore aggiunto di Catanzaro in conferenza stampa parla dell’inchiesta che ha portato all’incriminazione di 37 persone accusate di associazione mafiosa e una sfilza di altri reati: «Cosca legittimata dai vertici della criminalità di Cosenza» (ASCOLTA L'AUDIO)