VIDEO | Oltre 400 militari stanno eseguendo su tutto il territorio nazionale un’ordinanza cautelare nei confronti di 52 persone. Coinvolti anche amministratori locali del Catanzarese
L'imprenditore catanzarese, entrato nel 1997 nel programma speciale di protezione, commenta l'idea di una legge che premi chi si oppone alla criminalità organizzata. Anche lui sotto scorta, Pino Masciari racconta l'isolamento di chi resiste: «Restituite la vita a chi denuncia»
L'imprenditore che si è ribellato al racket e oggi vive sotto scorta ha suggerito ai componenti della Giunta e del Consiglio regionale di introdurre delle premialità per chi denuncia la criminalità organizzata. Il plauso e il sostegno di Bevacqua e Irto (Pd), di Lo Schiavo (Misto) e Tavernise (M5s)
Il 25 giugno 2009 a Crotone la ‘ndrangheta aveva deciso di ammazzare un soggetto “emergente” della criminalità locale ma assassinò anche il povero ragazzino di 11 anni
Il giudice questa mattina ha inflitto 17 condanne tra le quali anche quelle a 16 anni e 6 mesi per Domenico Carzo e a 12 anni e 2 mesi per Vincenzo Carzo, figli di Antonio, e ha pronunciato due sentenze di assoluzione
VIDEO | I testimoni di giustizia sono spesso emarginati e umiliati anche dallo Stato. La bozza inviata al governatore Occhiuto, al presidente Mancuso e ai componenti di giunta e consiglio regionale: «Punteggio aggiuntivo nelle gare d’appalto e nelle graduatorie per contributi e sussidi pubblici»
L’uomo venne ucciso dalla ‘Ndrangheta nel 1990 mentre si recava al lavoro. Per il delitto vennero condannati i mandati Antonio e Domenico Papalia, e Franco Coco Trovato così come gli esecutori materiali Antonio Schettini e Antonino Cuzzola
VIDEO | La figura dell'uomo è emersa nell’ambito delle operazioni denominate “Martingala” e “Planning”. Sequestrate 5 imprese operanti nei settori del commercio di elettrodomestici ed immobiliare, 7 immobili, 2 autovetture, 27 orologi di lusso e gioielli
Il figlio ribelle del boss di Briatico: «Guadagnavo mille euro al giorno». Su politici e imprenditori sospettati di collusione dice: «Il nostro potere derivava dal controllo morale sulle loro attività, non dal compenso»
Aquilano era finito in carcere a fine luglio 2022 in un'inchiesta della Dda di Milano. L'uomo gestiva un bar in via Manara, proprio a fianco al Palazzo di Giustizia del capoluogo lombardo
Da Nemea a Maestrale-Cartagho, passando per Petrolmafie fino Imponimento tra le inchieste del magistrato nominato a capo della Procura di Napoli. Ecco chi potrebbe prendere il suo posto a Catanzaro
La latitanza preventiva e l'intervento del presunto boss per risolvere la situazione. Al centro della vicenda Nicola Mammone, vicino a Cosimo Maiolo che è considerato come il mammasantissima della locale di Pioltello ed è stato condannato nei giorni scorsi nel processo milanese contro l'omonimo clan
Il magistrato di Gerace andrà a guidare la Procura partenopea, la più grande di tutta Europa. Lo ha deciso oggi il Consiglio superiore della magistratura dopo un lungo dibattito e una votazione finale con 19 consensi a favore (ASCOLTA L'AUDIO)
Il capo della Procura di Reggio in audizione davanti alla Commissione antimafia: «Una volta le cosche cercavano i politici, ora è il contrario». Sul ponte sullo Stretto: «Non si può bloccare la realizzazione di opere solo per il rischio che siano oggetto di appetiti mafiosi»
L’ossessione delle cosche per il pane: dal controllo del prezzo di mercato a mezzo utile per “farsi volere bene” dalla gente. Quando De Stefano disse: «Reggio cammina sulle nostre scarpe». Così la 'ndrangheta appronta un welfare parallelo e acquisisce consenso sociale condannando la Calabria a un eterno sottosviluppo
NOMI | Il gup di Milano ha inflitto pene comprese tra i 4 e i 12 anni di reclusione agli esponenti della cosca arrestati lo scorso dicembre. Il processo si è tenuto con rito abbreviato
La captazione ambientale, avvenuta durante un matrimonio, dimostra come la 'ndrangheta tema sempre di più l'azione repressiva della Dda di Catanzaro. E non ne fa mistero
Un’intercettazione raccolta durante le indagini mette in dubbio la morte di Giuseppe Arena, uno dei protagonisti più oscuri della faida di Mileto degli anni Ottanta
Vibo Valentia e le provinciali del 2004: il fratello del boss di Stefanaconi assassinato candidato nella lista civetta del centrosinistra. A Sant’Onofrio, invece, i Bonavota si crogiolavano per i risultati ottenuti. Le intercettazioni nella Mercedes di Andrea Mantella