Angela Tibullo, la consulente che aspirava a diventare la “regina della penitenziaria” finita in manette nell’ambito dell’operazione Ares 2. Avrebbe anche veicolato all’esterno delle carceri i messaggi dei detenuti e si sarebbe addirittura prodigata anche per reperire le abitazioni dove far trascorrere le misure alternative al carcere