Dai feed personalizzati ai social dei più giovani, il potere si sposta verso l’infrastruttura digitale: attenzione, percezioni e consenso modellati da logiche di mercato e sistemi predittivi
Al Museo del Presente la presentazione del libro di Eugenio Iorio diventa occasione per analizzare rischi e opportunità dell’IA tra informazione, potere digitale e nuove forme di controllo. Presente anche il direttore responsabile di LaC News24 Franco Laratta
Perché la rabbia domina i social, come le piattaforme alimentano il conflitto, perché politica e media si piegano alla logica dell’odio e perché la disinformazione non è un incidente, ma un ingranaggio perfetto del sistema.
Dalla fine dell’informazione condivisa all’esplosione dei feed personalizzati: nasce un nuovo potere mediatico silenzioso, pervasivo, incontrollato. Un potere che non informa: orienta
In un mondo che corre e ci sommerge di stimoli, la letteratura ci insegna a rallentare, ad ascoltare profondamente e a riconoscere la felicità nei gesti semplici, nelle parole giuste e nelle cose che già abitano le nostre vite
Dagli USA all’Ungheria, passando per Israele: così un consulente repubblicano ha costruito le strategie comunicative di due dei populisti più controversi del XXI secolo, anticipando la propaganda algoritmica e la crisi delle democrazie liberali