È un’illusione ottica causata da un'inversione termica, ovvero una condizione atmosferica in cui lo strato d'aria vicino al suolo è più freddo di quello sovrastante
FOTO| Continuano le denunce dell'associazione #AmaReggio/Stanza 101 per la presenza dei rifiuti tossici depositati dopo l'abbattimento dell'ex ristorante Fata Morgana: «Il comune continua a non intervenire e la situazione si aggrava ogni giorno»
REPORTAGE| La demolizione del Fata Morgana, quartier generale del presunto boss Paolo Romeo è stata interrotta dopo il rinvenimento del materiale tossico. Rifiuti, detriti e le lastre di eternit sono ancora sull'arenile esposte al vento e alle intemperie. I residenti chiedono al Comune l'immediata bonifica e messa in sicurezza dell'area
INTERVISTA| L'associazione ha denunciato alla magistratura, ma anche all'Arpacal e all'Asl, la mancata bonifica da parte del Comune dell'area di Gallico all'indomani del rinvenimento del materiale tossico che, dopo oltre due settimane, ancora è depositato sul litorale esponendo la cittadinanza a seri rischi per la salute
Durante i lavori di abbattimento le ruspe avevano evidenziato la presenza del materiale tossico non segnalato nei precedenti sopralluoghi tecnici. Stanziati 10mila euro per lo smaltimento
VIDEO | Era pieno di lastre di Eternit il Fata Morgana, quartier generale del presunto boss Paolo Romeo, parzialmente abbattuto dalle ruspe del Comune di Reggio senza però alcuna precauzione per l’incolumità pubblica. Ora le macerie tossiche giacciono sulla spiaggia di Gallico. Quella che doveva essere la rivincita dello Stato sul potere mafioso si è rivelata come l’ennesima vergogna dell’inefficienza e dell’approssimazione
Vent'anni in primo grado per Paolo Rosario De Stefano. Ma lo zio Orazio viene assolto da ogni accusa relativamente alla società Fata Morgana. Diciotto anni per Caponera e Praticò. Assolti Maviglia e Ferrara
Chiesti 13 anni di reclusione per il boss Orazio De Stefano mentre è di 30 anni la richiesta per Paolo Rosario De Stefano. L'inchiesta avrebbe svelato l'ingerenza della 'ndrina di Archi nella settore di gestione e smaltimento rifiuti ed in particolare nella società 'Fata Morgana'
Coinvolto nell’operazione “Trash”, l'esponente di spicco dell'omonima cosca era accusato di aver preso accordi con altri clan per l'infiltrazione mafiosa nella società Fata Morgana
Annullato il provvedimento nei confronti dell'imprenditore Michele Serra, accusato di aver schermato la società per favorire un esponente delle 'ndrine di Archi
Considerato dagli inquirenti “espressione della ‘ndrangheta nel settore della grande distribuzione alimentare” avrebbe usufruito delle cosche Tegano e Condello
Il clan ordinava anche la scelta di fornitori compiacenti e l'assunzione di personale “gradito”. Garantiti ai fermati anche circa 1.000-2.000 euro per ciascuna commessa e 15mila mensili agli esponenti della cosca
Il parroco di San Luca, coinvolto nell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria denominata 'Fata Morgana', sarà intervistato nella puntata di oggi de Gli Intoccabili. La prima intervista televisiva di don Pino Strangio sarà visibile dalle 21 su LaC canale 19 o in diretta streaming su www.lactv.it
Dall'ordinanza di custodia cautelare dell'operazione Fata Morgana viene fuori anche la presunta violazione della legge Anselmi per 11 persone. Si tratterebbe di una Loggia segreta, un'organizzazione che avrebbe mosso equilibri economici e politici nella città dello Stretto. Tra i soggetti coinvolti anche giudici e sacerdoti
'E’ stato portato alla luce, un sistema articolato che cercava di piegare gli investimenti pubblici e privati agli interessi delle cosche della ‘ndrangheta'.
Il contenuto del fermo eseguito questa notte dalla Guardia di Finanza non è ancora noto, ma gli inquirenti lasciano trapelare dettegli che confermano lo status di Reggio: città gestita dalla ndrangheta