Comunità, istituzioni e familiari si sono ritrovati sul luogo dell’attentato per ricordare il magistrato e chiedere con forza giustizia. Presenti anche i sindaci di Reggio e Villa San Giovanni
Il collaboratore di giustizia avrebbe guidato la moto che ha affiancato il sostituto procuratore della Cassazione mentre era alla guida della sua auto. Avanzata la richiesta di incidente probatorio anche per Fabio Tranchina
Il 6 giugno inizieranno gli accertamenti biologici disposti dalla Dda di Reggio Calabria. Un nuovo elemento nel mosaico delle indagini. La figlia Rosanna: «Sconcertata, ma ho fiducia nelle indagini. Vorremmo sapere chi l’ha tenuta per tutto questo tempo»
Alcuni degli indagati, come il boss Messina Denaro, sono morti. Le verifiche si concentrano su venti persone, vertici di Cosa nostra catanese e gotha della 'Ndrangheta
«La ’ndrangheta è un modello a cui si ispirano altri sistemi criminali»: il magistrato alla guida degli uffici giudiziari di Reggio Calabria analizza il fenomeno. E intanto le indagini sull’omicidio ripartono tra nuove piste e un passato che brucia ancora
Gli esami inizieranno il 30 maggio. Notificato l’avviso di garanzia vertici di Cosa Nostra e ’Ndrangheta accusati dell’omicidio: in tutto sono 20 gli indagati
Dalla famiglia del giudice ucciso 34 anni fa cauto ottimismo ma anche una rinnovata speranza per il lavoro portato avanti dalla magistratura: «Restiamo in attesa di ulteriori novità»
La Suprema Corte era un colabrodo: «I mafiosi sapevano tutto in tempo reale». Il patto tra ’Ndrangheta e Cosa Nostra alla base dell’omicidio: i siciliani dovevano evitare le condanne dei loro capi, i calabresi stoppare la guerra di mafia
La ricostruzione dell’agguato e il presunto coinvolgimento dei capi calabresi e di Cosa Nostra nel decreto di perquisizione. Da Messina Denaro e Santapaola fino a De Stefano, Piromalli e Mancuso: ecco chi, secondo la Dda di Reggio, voleva morto il giudice incorruttibile
L'ipotesi degli inquirenti è che nella città siciliana vi possa essere stata la base logistica in cui fu pianificato il delitto dopo l'accordo tra boss siciliani e calabresi
Parla dopo la ricognizione giudiziale la figlia del giudice, vittima di ‘Ndrangheta. Una ferita mai rimarginata, una donna mai bambina che ancora si domanda quando la verità restituirà pace e memoria: «Quando parlo ai ragazzi di mio padre nelle scuole faccio fatica a dire che il caso non è risolto»
La figlia del giudice ucciso dalla mafia torna sul luogo dell’omicidio 35 anni dopo: «Abbiamo fiducia nella magistratura. Il delitto di mio padre non resti irrisolto»
Rilievi della polizia a Piale di Villa San Giovanni, dove mani criminali tolsero la vita al giudice nel 1991. Ricostruzione in 3D con tutti gli elementi sulla scena del crimine per fare luce su uno dei misteri d’Italia
Un momento per fare il punto su un caso non ancora risolto che, però, vede lo Stato pronto a «riaprire i faldoni alla ricerca della verità». Rosanna Scopelliti: «Ho chiesto scusa a mia figlia»
Il legale Felice Centineo Cavarretta Mazzoleni è intervenuto a nome dei familiari dopo le dichiarazioni del procuratore Bombardieri in merito ad accertamenti tecnici sull'arma del delitto
La figlia del giudice afferma di aver finito parole, pazienza e speranza, stigmatizzando la scarsa celerità della magistratura nella ricerca della verità. Tutti i dubbi su una scelta che spacca ulteriormente il fronte dell’antimafia
Il 9 agosto 1991 il giudice venne ucciso a Piale di Villa San Giovanni. Doveva sostenere l’accusa nel maxiprocesso a Cosa Nostra. Tentarono di avvicinarlo, ma fu incorruttibile. Fu un passaggio cruciale nell’alleanza tra le mafie
L'indagine aperta nel 2019 dopo le rivelazioni del pentito Avola che avrebbe fatto ritrovare il fucile che ha sparato nell'agguato. All'epoca oltre al capo di Castelvetrano risultavano indagate altre 16 persone, ma al momento non si hanno novità
L'ex pupillo del capo dei capi intervistato da Klaus Davi: «Colpito perché era amico di Falcone». E su Messina Denaro afferma: «Se c’è una cosa di cui sono sicuro è che è vivo ed è in Sicilia, protetto da qualche personaggio importante»
Acquisito il verbale del collaboratore siciliano, ancora in gran parte omissato, che svela gli scambi per gli omicidi eccellenti come nel caso del giudice Scopelliti. Il ruolo dei Piromalli e dei Mancuso dopo la morte di Paolo De Stefano
La figlia del magistrato in occasione della ricorrenza: «Immagino i suoi ultimi attimi e spero con tutto il cuore che non abbia avuto il tempo di accorgersi di nulla. Che il panorama dello Stretto abbia distolto il suo sguardo e che lo stupore della bellezza sia arrivato prima di quello della morte»
Le parole del collaboratore di giustizia calabrese Vittorio Foschini, nel corso del processo di appello sulla trattativa tra Stato e mafia: «A noi non conveniva toccare le Istituzioni. Il giudice è stato ammazzato per fare un favore ai corleonesi»
L’INTERVISTA| Omicidio Scopelliti, parla la figlia Rosanna: «Bisogna riscrivere la storia dell’antimafia, ma ho fiducia nella magistratura. Basta dicerie che screditano il lavoro ed il ruolo di mio padre. Per lo Stato non è ancora una vittima di mafia»
VIDEO | Nel giorno della commemorazione, il procuratore capo di Reggio Calabria spegne gli entusiasmi del collegio difensivo dei nuovi indagati: «Le munizioni? Sapevamo già non fossero compatibili. A breve altri accertamenti sull’arma. La verità la dobbiamo alla famiglia ed all’Italia intera»
Arrivano i risultati della perizia disposta dalla Dda: condizioni strutturali pessime, arma in cattivo stato. Per l'esperto non si può stabilire se quella fatta ritrovare dal pentito Avola sia stata utilizzata per uccidere il magistrato. Anche le cartucce risultate completamente difformi da quelle rinvenute sul luogo del delitto. L'inchiesta conta 18 indagati fa boss siciliani e calabresi