Filippo Ceravolo vittima innocente: la prova nelle intercettazioni inedite
Ci sono alcune intercettazioni inedite e di straordinaria importanza. Sono la prova che Filippo Ceravolo, il 19enne ucciso nell’ottobre del 2012 in un agguato di mafia, non c’entrasse davvero nulla con contesti mafiosi e sia morto per un clamoroso errore dei sicari.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.