Intenzionata a vendere il bene, l'Amministrazione adotta un nuovo atto di indirizzo che potrebbe investire anche l'ex scuola Mazzini e il Grande Albergo Miramare, prossimi alla terza asta dopo le prime due deserte
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Il terzo tentativo fallito di vendita all'asta dell'ex mercato Girasole, struttura fortemente degradata nella zona sud di Reggio Calabria, ha reso necessaria a part dell'Amministrazione comunale l'adozione di nuovo atto di indirizzo volto a superare l'impasse.
Lo scorso dicembre neppure il prezzo a base d’asta (ridotto di 1/5 rispetto al secondo esperimento) di quasi un milione e 700 mila euro (rispetto ai 4 milioni iniziali) ha convinto.
Il terzo tentativo all'orizzonte
Uno stallo che, con ogni probabilità, travolgerà in particolare anche altri due beni dello stesso lotto, prossimi al terzo tentativo di vendita all'asta, dopo i primi due andati deserti.
Si tratta del Grande Albergo Miramare che tornerà all'asta per la terza volta il prossimo 19 marzo con prezzo a base (sempre ridotto di 1/5 rispetto al secondo esperimento) di quasi 9 milioni di euro (rispetto ai 14 milioni iniziali). Pure l'ex scuola Mazzini, struttura assai deteriorata e come l’ex mercato Girasole in forte stato di abbandono, si trova nello stesso limbo con l'imminente terzo tentativo di vendita all'asta, dopo i primi due andati deserti, in programma per il prossimo 5 marzo, con prezzo a base (sempre ridotto di 1/5 rispetto al secondo esperimento) che ammonta a poco più di un milione di euro (rispetto all'importo della prima asta pari a quasi 1 milione e 700 mila euro).
Il piano alienazioni 2026-2028
Tutti e tre questi beni immobili sono stati confermati nel prospetto sintetico del piano Alienazioni e Valorizzazione immobiliari 2026-2028 approvato lo scorso febbraio dalla Giunta comunale di Reggio su proposta del settore Patrimonio diretto da Luisa Nipote. Ma sul mercato non sono appetibili, come attestato dal reiterato esito infruttuoso delle vendite all'asta. Il Comune ha, pertanto, disposto intanto per l'ex mercato Girasole una nuova perizia estimativa.
L'abbandono e l'incuria e il nuovo indirizzo
Esperiti tre procedimenti di asta pubblica, con prezzo base determinato sulla scorta di perizia estimativa aggiornato nell’esercizio 2024 dalla Commissione per la valutazione immobiliare (tutti con esito deserto), il Comune prende atto che «il permanere dello stato di inutilizzo dell’immobile e delle aree circostanti ha determinato un rapido, progressivo ed inesorabile deterioramento delle condizioni strutturali del bene ed un peggioramento del contesto urbano circostante caratterizzato da importanti fenomeni di degrado urbano, abbandono, insicurezza e marginalità sociale, che incidono negativamente sia sul valore del bene, sia sulla qualità della vita del contesto territoriale.
Una situazione che incide ulteriormente e negativamente sul valore economico del bene, compromettendo la qualità urbana e sociale dell’area in contrasto con l’interesse pubblico alla cura ed alla valorizzazione del territorio comunale e che rende ancor più urgente l’individuazione di una soluzione che consenta il recupero funzionale dell’Area e la sua reintegrazione nel tessuto urbano». È quanto si legge nelle delibera con cui la Giunta comunale ha disposto un nuovo atto di indirizzo per la prosecuzione delle attività di valorizzazione e alienazione del bene immobile prevedendo «un aggiornamento della perizia estimativa dell’area, al fine di disporre una valutazione tecnica attuale e oggettiva che tenga conto degli esiti infruttuosi delle procedure di vendita; dello stato di conservazione del bene rapidamente compromesso rispetto all’ultima perizia approvata dalla Commissione valutazione immobiliare; del contesto urbano e socioeconomico di riferimento dal quale non si può prescindere nell’analisi complessiva del valore dell’investimento; dell’andamento effettivo del mercato immobiliare locale, e della sua situazione di immobilità, come testimoniato, tra l’altro, anche da tutti i bandi attivati dal Comune a vario titolo aventi ad oggetto beni immobili diversi dal Girasole».
Verso l'abbassamento del prezzo
L'atto adottato nelle scorse settimane, e che demanda alla dirigente del settore Patrimonio la relativa attività gestionale, conferma «l’interesse pubblico dell’Amministrazione comunale alla prosecuzione delle iniziative finalizzate alienazione del bene, in coerenza con gli obiettivi di razionalizzazione e corretta gestione del patrimonio immobiliare comunale, le esigenze di risanamento strutturale della finanza dell’Ente e con gli impegni assunti nell’ambito degli strumenti di programmazione finanziaria e dell’Accordo con il Governo del 2022, essendo il Comune di Reggio impegnato da anni in un percorso di risanamento strutturale della propria situazione finanziaria, attuato attraverso strumenti di programmazione e controllo finalizzati a garantire il recupero progressivo del disavanzo e il rafforzamento degli equilibri di bilancio», si legge ancora nella delibera.
E dunque si procede a grandi passi verso un ulteriore abbassamento dei prezzi per questi beni. Con riferimento all'ex scuola Mazzini e all'ex mercato Girasole, lo stato di degrado potrebbe giustificare una certa premura nella vendita di un bene di cui l'incuria e l'abbandono protrattosi per anni hanno già ridotto il valore, richiedendo oggi a chi dovesse acquistarne la proprietà un investimento ingente per la sola bonifica e forse per la completa demolizione. Altra storia sarebbe, poi, approfondire quanto fatto dal Comune per evitare questo protrarsi dell'incuria e il naufragio di trattative vantaggiose come quella di qualche anno fa. Proprio per l'ex mercato Girasole aveva manifestato interesse il Mic per farne la nuova sede dell'archivio di Stato.
Verso la svendita del Grande Albergo Miramare?
Per il Grande Albergo Miramare, invece, la strategia dell'abbattimento del prezzo stride con il valore indiscusso dell'immobile di pregio architettonico e dalla posizione assolutamente strategica, vista la sua destinazione recettiva e turistica. Stride nonostante l'ingente investimento che richiederebbe il rifacimento del solo interno della struttura. La facciata dell'immobile è stata, infatti, recentemente riqualificata. Assume i connotati di una svendita del bene più che una sana e "inevitabile" scelta per la prosecuzione delle attività di valorizzazione e alienazione dello stesso bene.
Se davvero si dovesse procedere anche con il Grande Alberto Miramare con un atto di indirizzo come quello adottato per l'ex mercato Girasole, saremmo di fronte a una decisione da illustrare con dovizia all'opinione pubblica, spiegando anche che fine abbia fatto lo studio richiesto (Highest & Best Use Study per il Grand Hotel Miramare) alla società leader della consulenza strategica per lo sviluppo dell’industria dell’ospitalità, quale Ihta s.r.l.(International Hotel and Tourism Advisors), membro del network internazionale Horwath HT, con sede in Roma. Studio per il quale il Comune di Reggio, nel 2023, aveva impegnato la somma complessiva di euro 36.600.






