Eseguito un ordine di esibizione documentale del procuratore Domenico Guarascio: verifiche degli investigatori su determine amministrative e documenti contabili. Gli indagati per ora restano 20: attesa per la decisione del gip sull’ex vice presidente della Provincia Fabio Manica
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Gli investigatori della Guardia di finanza di Crotone hanno eseguito questa mattina nei comuni di Crotone, Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto un ordine di esibizione documentale emesso dalla Procura della Repubblica nell'ambito dell'indagine denominata Teorema che avrebbe fatto luce su un meccanismo fraudolento in virtù del quale numerosi appalti banditi dalla Provincia di Crotone venivano pilotati con il sistema dell'affidamento diretto verso professionisti e imprese amiche in cambio di somme di denaro.
L'inchiesta, che lo scorso 31 marzo ha portato alla notifica di venti avvisi di garanzia e al sequestro di beni per 400mila euro, coinvolge oltre all'ente intermedio anche i comuni di Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto ma con il blitz delle fiamme gialle di questa mattina nel novero potrebbe essere entrato anche il comune di Crotone.
L'ordine di esibizione documentale emesso dal procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, e dalla sostituta Rosaria Multari, riguarda l'affidamento di lavori eseguiti a Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina ma anche a Crotone. La documentazione acquisita dalle fiamme gialle, determine amministrative e documenti contabili, serve a verificare tutti i passaggi burocratici e la correttezza dell'istruttoria.
Al momento, tuttavia, restano venti le persone indagate dalla Procura della Repubblica con accuse a vario titolo che vanno dall'associazione a delinquere alla corruzione, alla frode in forniture pubbliche, truffa aggravata e falso. Tra queste l'ormai ex vice presidente della Provincia ed ex consigliere comunale di Crotone Fabio Manica, considerato al vertice del sodalizio, i professionisti Giacomo Combariati, Rosaria Luchetta e Luca Bisceglia, l'avvocato Francesco Manica, fratello di Fabio. Per loro il pm ha chiesto la custodia cautelare. Il gip di Crotone li ha interrogati lo scorso 7 aprile e si è riservata la decisione.


