Il gup di Lamezia Terme ha rinviato a giudizio medici, imprenditori e presunti faccendieri con l’accusa di aver costituito un’associazione per delinquere ai danni dell’Azienda sanitaria. Quattro i prosciolti: Capparelli, Toia, Vaccaro e Mascaro. Si calcola un danno di 276mila euro