Tra ambizioni personali, ricerca di stabilità e necessità di trovare un equilibrio con sé stessi, il tema del lavoro continua a occupare un ruolo centrale nel percorso di crescita di molte persone. È attorno a questi aspetti che si sviluppa “Ho timbrato il cartellino”, il libro di Sabrina Caglioti presentato nei giorni scorsi al pubblico vibonese, durante un incontro moderato dalla giornalista e conduttrice di LaC, Antonella Grippo.

Nel volume, l’autrice ripercorre le tappe di un’esperienza umana, la sua, che accompagna il lettore dall’entusiasmo dei primi anni fino al confronto con le responsabilità della vita adulta. L’ingresso nel mondo professionale diventa così il punto da cui prende forma una riflessione più ampia sulle aspettative costruite nel tempo, sulle rinunce e sulla difficoltà di mantenere intatta la propria identità.

Il lavoro stabile viene osservato da una prospettiva diversa rispetto all’immaginario comune: non soltanto una conquista, ma anche una condizione che può generare interrogativi interiori e mettere a confronto desideri personali e realtà quotidiana.

Durante la presentazione, Sabrina Caglioti si è soffermata soprattutto sull’importanza della libertà nelle scelte individuali. «Il consiglio che mi sento di dare a tutti è che ognuno deve fare le proprie scelte, senza farsi influenzare da fattori esterni. Anche se è difficile, occorre lottare e trovare sempre la propria pace interiore», ha affermato ai nostri microfoni.

Attraverso uno stile diretto, il libro affronta temi legati alla consapevolezza personale, alle difficoltà che accompagnano il percorso di maturazione e al rapporto spesso complesso tra aspirazioni individuali e sicurezza lavorativa. Un racconto che propone anche uno sguardo sui modelli sociali contemporanei e sul modo in cui il lavoro incide anche nella costruzione della propria identità.