Record di 3,1 euro al litro per il “gasolio supreme”. Il Governo fa sapere di aver avviato controlli «per verificare l’adeguamento dei prezzi ed eventuali anomalie nei costi e nei prezzi giornalieri»
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Il Codacons denuncia che i distributori stanno vendendo benzina e gasolio a prezzi più alti rispetto a quelli applicati prima dell'approvazione del Decreto carburanti. Secondo l’associazione dei consumatori «i gestori di impianti di rifornimento non avrebbero ricevuto dalle compagnie petrolifere indicazioni sulla riduzione delle accise ed essendo vincolati dai prezzi indicati dai fornitori non possono autonomamente ridurre i listini praticati agli automobilisti».
Prezzi record sull'autostrada A22 Brennero-Modena dove secondo i dati pubblicati dal Mimit, il diesel "supreme" era venduto al servito a 3,159 euro al litro, 2,849 euro al litro al self. Il Codacons ha chiesto al Governo di intervenire subito.
I ministri delle Imprese, Adolfo Urso, e dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, hanno fatto sapere di aver predisposto con la Guardia di Finanza «un'immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti, come previsto dal decreto-legge approvato ieri».
Al ministero delle Imprese si è riunita la cabina di regia della Commissione allerta rapida cui è demandato il compito di monitorare la situazione.
Il Garante per i prezzi sta predisponendo gli indici di anomalia nell'andamento dei prezzi al consumo, in rapporto alla variazione dei prezzi delle materie prime e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali. Sulla base di questi dati il ministero delle Imprese fa sapere che «la Guardia di Finanza avvierà controlli capillari su tutto il territorio nazionale, sugli operatori della distribuzione e sulle relative compagnie petrolifere, per verificare l’adeguamento dei prezzi al taglio delle accise disposto dal Governo ed eventuali anomalie nei costi e nei prezzi giornalieri di acquisto del carburante».



