Circa 650 i colloqui tenuti all’ente fiera e aziende soddisfatte che hanno già dato disponibilità per nuovi appuntamenti. Bilancio positivo per l’iniziativa promossa dal dipartimento Politiche del lavoro della Regione Calabria
Tutti gli articoli di Economia e lavoro
PHOTO
Seicentocinquanta colloqui, 3.500 presenze complessive. Con questi numeri si chiude l'evento organizzato dal dipartimento Politiche del lavoro della Regione Calabria volto a favorire l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Le tre giornate di Catanzaro, scandite da approfondimenti sui temi dell'occupazione, si sono caratterizzate però per la possibilità di svolgere direttamente colloqui con aziende alla ricerca di personale.
Circa 400 le posizioni aperte. Le aziende - hanno fatto sapere gli organizzatori - hanno espresso un buon grado di soddisfazione e disponibilità a nuovi appuntamenti. Circa 3.500 le presenze registrate all'ente fiera di Catanzaro tra visitatori e studenti. Una riedizione dell'appuntamento è già in programma per febbraio 2027.
«L'alta partecipazione è un dato positivo, significa che c'è tanta gente che ha compreso l'importanza dell'iniziativa» ha dichiarato l'assessore alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese, che ha evidenziato la presenza di tutti gli esponenti della giunta regionale. «Perché ogni assessorato è in grado di produrre misure che portano occupazione. Oggi si capisce veramente che la Calabria è una terra di opportunità. Sono molte le aziende che hanno voluto partecipare riscontrando in maniera positiva la validità dello strumento messo in campo».
Oltre agli assessori al Bilancio Marcello Minenna e all'Agricoltura Gianluca Gallo, al tavolo tematico sull'occupazione hanno partecipato anche il presidente di Unindustria Aldo Ferrara e il presidente della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia Pietro Falbo.
Sugli effetti del caro energia determinato dalla crisi internazionale Falbo ha precisato che «è un elemento che impatta sul sistema economico e commerciale dal momento che oltre il 90% del trasporto in Italia avviene su gomma. I prodotti dunque arrivano all'utente finale con un aumento dei prezzi». Per affrancarsi dalla dipendenza energetica Unindustria ha fatto sapere della presenza di un bando che sostiene investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. «Dovrebbe chiudersi il 3 luglio e destina 260 milioni di euro alle imprese operanti nelle aree industriali e artigianali del Mezzogiorno d'Italia», ha precisato Aldo Ferrara. «Autoproduzione significa abbassamento dei costi e autonomia strategica per il futuro».


