Il ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran ha condannato l'assassinio da parte di Israele del comandante in capo delle Brigate Al-Qassam, l'ala militare di Hamas, Izz al-Din al-Haddad. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, Teheran lo ha definito un «atto terroristico del regime sionista sefardita». Per il ministero degli Esteri iraniano, questo «vile assassinio di leader ed esponenti dell'élite palestinese è un segno della disperazione e dell'impotenza del regime sionista». La dichiarazione, pubblicata da Tasnim, afferma inoltre che «l'eliminazione fisica dei comandanti della resistenza non causerà alcuna interruzione nel cammino della resistenza e ispirerà il cammino della dignità e della libertà della Palestina».

La morte di Izz al-Din al-Haddad, della moglie e dei figli è stata annunciata dall'esercito israeliano e dallo Shin Bet, precisando che sono stati colpiti in un raid mirato condotto a Gaza City. Secondo il comunicato congiunto, Haddad aveva assunto la guida del braccio armato del movimento dopo l'uccisione di Mohammed Sinwar e, negli ultimi mesi, si era adoperato per ricostruire le capacità militari dell'organizzazione e pianificare numerosi attentati contro civili israeliani e soldati dell'esercito.

Le autorità israeliane sostengono inoltre che, nel corso della guerra, Haddad sia stato coinvolto nella detenzione di numerosi ostaggi israeliani e che abbia gestito il sistema di prigionia di Hamas, circondandosi di ostaggi nel tentativo di impedire la propria eliminazione. Considerato uno dei comandanti di più lunga data del movimento, Haddad aveva aderito a Hamas nei primi anni della sua fondazione e aveva mantenuto stretti legami con la leadership politica e militare del gruppo. Nel corso della sua carriera aveva ricoperto diversi incarichi di vertice, tra cui quello di comandante della Brigata di Gaza City e di altre unità operative. Israele lo descriveva come uno degli ultimi alti comandanti ancora in vita dell'ala militare di Hamas coinvolti nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco del 7 ottobre 2023 e nella conduzione delle operazioni contro le forze israeliane.