L'attacco contro la struttura di Ali Al Salem riaccende le tensioni tra Washington e Teheran mentre Trump prende tempo sull'ipotesi di un accordo con la Repubblica islamica
Tutti gli articoli di Italia Mondo
PHOTO
La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran mostra nuove crepe mentre cresce l'attesa per la decisione del presidente americano Donald Trump sull'eventuale accordo con Teheran. Un missile balistico iraniano lanciato tra venerdì e sabato contro la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, ha provocato il ferimento lieve di cinque cittadini americani e il danneggiamento di due droni MQ-9 Reaper.
Secondo quanto riferito da Bloomberg, il missile sarebbe stato intercettato, ma i detriti caduti all'interno della struttura, nota come "The Rock", hanno colpito personale militare e contractor presenti nella base. Uno dei droni è andato distrutto, mentre un secondo velivolo ha riportato gravi danni.
L'episodio conferma l'elevata tensione che continua a caratterizzare il Golfo Persico nonostante il cessate il fuoco. Washington e Teheran si accusano reciprocamente di aver violato la tregua, mentre nelle ultime settimane si sono registrati nuovi scambi di ostilità, compresi attacchi statunitensi contro il porto iraniano di Bandar Abbas e successive rappresaglie della Repubblica islamica.
Resta alta anche la preoccupazione per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, considerato strategico per il traffico energetico mondiale. Diverse compagnie marittime continuano ad adottare misure straordinarie per attraversare la zona, che le autorità britanniche definiscono ancora a livello di rischio "critico".
Nel frattempo, il conflitto continua ad alimentare tensioni anche sul fronte libanese. Secondo fonti citate dall'agenzia Anadolu, le forze israeliane avrebbero esteso la loro avanzata fino alla periferia di Nabatieh. L'Unicef denuncia che negli ultimi sette giorni almeno 77 bambini sono stati uccisi o feriti in Libano.
Sul piano diplomatico, le posizioni restano distanti. Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha ribadito che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere le operazioni militari, mentre da Teheran il consigliere della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, ha accusato Trump di aver "tradito la diplomazia". Mentre proseguono i contatti diplomatici tra Israele e Libano, la situazione sul terreno continua a deteriorarsi. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha denunciato una "escalation israeliana pericolosa e senza precedenti", chiedendo un cessate il fuoco effettivo che, al momento, appare ancora lontano.

