Il sequel della Passione di Cristo, girato tra Italia, Marocco e Israele, rischia di essere travolto dalla tassa trumpiana. Ma il regista, amico del presidente, potrebbe ottenere un’esenzione “divina”
Ieri sera la comunicazione ufficiale dopo l’ultimatum del presidente americano: l’organizzazione disponibile ad avviare «senza indugi» un confronto sui dettagli del piano Usa
L’ex premier britannico e Trump: la coppia più grottesca del momento, unita dalla capacità di sopravvivere ai propri errori. Ma la Palestina non è un think tank: qui si gioca con le vite umane
Il sequel della Passione di Cristo, girato tra Italia, Marocco e Israele, rischia di essere travolto dalla tassa trumpiana. Ma il regista, amico del presidente, potrebbe ottenere un’esenzione “divina”
Le nuove tariffe americane fanno crollare le esportazioni italiane. In agosto, primo mese pieno con i dazi in vigore, le spedizioni verso gli Stati Uniti segnano un crollo. Tra acciaio, vino e macchinari, le imprese denunciano un caos burocratico che rallenta tutto
Crollano ipocrisie e strumentalizzazioni davanti alla proposta del presidente Usa. Significativo il Sì del Qatar e dell’Autorità Nazionale Palestinese. Ora Hamas accetti il disarmo o Netanyahu avrà il via libera per completare il lavoro
Il 10 ottobre sarà annunciato il vincitore del premio e tra i candidati più controversi spunta il presidente Usa che rivendica di aver portato stabilità nel mondo. Ma dietro ai suoi proclami restano scie di bombe, tregue fragili e accordi mai rispettati
L’incontro tra i due leader alla Casa Bianca: «Più che vicini a un accordo». Il progetto americano prevede ostaggi liberi in 72 ore e che Gaza sia governata da un comitato palestinese con la supervisione di un organismo internazionale a cui capo ci sarà proprio il tycoon
Il comizio-show sul cambiamento climatico definito «la più grande truffa della storia», gli insulti all’Europa e l’atteggiamento da messia: l’uomo alla guida della più grande potenza militare sul pianeta demolisce istituzioni, scienza e alleanze in un’escalation che preoccupa
Dall’elogio a sé stesso all’invettiva contro l’Europa «schiava del petrolio russo»: il tycoon trasforma l’Assemblea Generale in un comizio da stadio. Spazio anche ai migranti e al cambiamento climatico: «È la più grande truffa mai perpetrata al mondo»
Con la Gold Card basta un milione di dollari per i privati e due per le aziende. Dopo aver urlato contro gli immigrati, così il presidente apre le porte ai miliardari
Da un lato il presidente americano, discusso, incontenibile e sempre a caccia di colpi di scena. Dall’altro un sovrano apparso fragile e dimesso. L’analisi di uno storico incontro che ha lasciato molti interrogativi nei sudditi di sua maestà
Dalla parata con i Grenadier Guards alla visita sulla tomba di Elisabetta II, la seconda storica visita del tycoon nel Regno Unito si apre in pompa magna. Ma quattro arresti per una proiezione shock sulle torri del castello e le accuse di legami con Epstein rischiano di oscurare il ricevimento reale
Il presidente annuncia l’arresto del presunto assassino. Si chiama Tyler Robinson, 22 anni, dello Utah. A convincerlo a costituirsi è stato il padre. Ma la ricostruzione lascia spazi a più di un interrogativo: dalle incisioni trovate sui proiettili alle tracce online su Discord, fino a una dinamica dell’agguato che sembra avere tante zone d’ombra.
Il 31enne alleato di Donald Trump è stato colpito al collo durante un evento alla Utah Valley University. Il tycoon lo definisce «martire della verità e della libertà» e accusa la sinistra radicale di fomentare odio
Nel frattempo prosegue la nuova offensiva dell'Idf contro i grattacieli di Gaza City. Per tre giorni consecutivi sono stati presi di mira gli edifici più alti della città mentre la piaga della fame continua a mietere vittime
Alleati traditi, dittatori esaltati, dazi boomerang e popolarità in caduta: il presidente che prometteva grandezza eterna si ritrova isolato, ridicolizzato e senza pubblico, mentre il mondo brinda alla sua disfatta
Tra licenziamenti di massa, attacchi alla stampa, crisi internazionali e poteri concentrati nell’esecutivo, cresce la sfiducia verso un leader accusato di erodere dall’interno il paese democratico per eccellenza
Elezioni regolari e istituzioni ancora in piedi, ma intanto distretti elettorali manipolati, stampa delegittimata e poteri concentrati scavano la democrazia dall’interno: ecco come Donald Trump sta attuando la lenta regressione democratica degli Stati Uniti