L'indagine prenderebbe forma dagli interrogatori dei due addetti al Var, sentiti tra fine 2024 e inizio 2025. Le loro dichiarazioni hanno spinto la Procura a risalire fino ai vertici arbitrali, con Rocchi e Gervasoni ora indagati
Dopo le audizioni di Schenone, Tommasi e Zappi, la Procura di Milano prepara nuove convocazioni che potrebbero coinvolgere dirigenti e figure operative di club di Serie A
Le indagini della Procura di Milano continuano a scuotere il calcio italiano, anche se manca la pistola fumante. Le pressioni hanno davvero influenzato le scelte del designatore arbitrale? Lente d’ingrandimento sui nerazzurri
L’incontro ipotizzato dagli inquirenti sarebbe avvenuto a San Siro per una sospetta “combine”. Giorgio Schenone (non indagato) sarà sentito dal pm che non può trasmettere gli atti alla Procura della Figc: sono coperti da segreto
Chi è «loro»? Riflettori puntati sul tesserato nerazzurro Giorgio Schenone, ex guardialinee spesso in tandem con Rocchi quando faceva l’arbitro e da sei anni “club referee manager” del club. La Procura però non è certa che si tratti di lui
L’indagine della Procura di Milano va avanti e vaglia le nuove denunce arrivate dopo l’esplosione del caso mediatico, in arrivo nuove convocazioni per i testimoni che si sono fatti avanti puntando il dito contro la presunta “cricca”
Al centro dell’inchiesta una telefonata del 2 aprile 2025, nella quale emergono indicazioni sulle designazioni. Sotto esame le scelte su Colombo e Doveri
Il supervisore indagato per frode sportiva si dice a disposizione degli inquirenti. Sotto esame le registrazioni della sala VAR: «Nessuna alterazione». Intanto Rocchi alle Iene: «Io sono trasparente con tutti su tutto»
Dalle cifre della Serie A al peso dei voti: la lettera-denuncia del guardalinee calabrese Domenico Rocca si intreccia con l’inchiesta della Procura di Milano. Un errore può costare la carriera e fino a 800 mila euro di guadagni
I verbali rafforzano l’ipotesi degli inquirenti sul “sistema” legato al designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Sotto la lente la presunta combine di San Siro
Dalla lettera del 2025 del guardalinee di Pizzo alle nuove rivelazioni: una fonte parla di oltre venti arbitri nel “circolino” vicino a Gianluca Rocchi, con suggerimenti al Var riservati agli “amici”. Nel mirino degli inquirenti anche il sistema dei segnali e i contatti tra giacchette nere e club
La Procura di Milano starebbe indagando su una rete “fittissima” di rapporti tra il designatore e dirigenti di società. Verifiche anche sul sistema “Gioca Jouer”
Secondo l’ex direttore di gara i gesti sarebbero stati stabiliti settimanalmente e utilizzati durante le partite. Un racconto che si collega al caso di Domenico Rocca e alla sua denuncia archiviata dalla Procura federale:
Tensione sulla gestione del fascicolo milanese: oltre ai nomi già emersi, nel registro ne comparirebbero altri anche perché alcune ipotesi di frode sportiva sono contestate in concorso con «più persone»
L’associazione non autorizza dichiarazioni dell’ex assistente calabrese Domenico Rocca mentre l’inchiesta prosegue. Attesa per l’interrogatorio di Gianluca Rocchi in programma il prossimo 30 aprile
La segnalazione dell’ex assistente di Pizzo – iscritto alla Sezione Aia di Catanzaro -ha dato il via al fascicolo milanese che coinvolge il designatore Rocchi, che sarà interrogato il prossimo 30 aprile. Tra gli indagati anche Gervasoni e Paterna
L'avvocato Antonio D'Avirro, legale dell’ex designatore: «Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell'imputazione non si dica chi sia l'altro soggetto»
Tra le richieste: acquisire gli atti dell’indagine, avviare un procedimento sportivo autonomo e valutare la revoca di eventuali titoli, inclusi gli scudetti dell’Inter nei campionati sotto esame
Dalle designazioni “combinante” alle presunte interferenze in sala Var, il quadro accusatorio si allarga. Tutto prende avvio dalla lettera-denuncia del guardalinee di Pizzo, iscritto alla sezione Aia di Catanzaro
Dalla Procura di Milano alla Figc, si muove il sistema calcio. Il fascicolo nasce anche dalle accuse del calabrese Domenico Rocca, mentre Rocchi si dice «sereno» e pronto a difendersi