Tra guerre nucleari fermate con le tariffe e milioni di vite salvate nei comizi, tre magistrati applicano la legge e scelgono la Costituzione invece della fedeltà a chi comanda
L’efficienza della giurisdizione dipende strettamente dalla risoluzione delle sue profonde criticità organizzative. La proposta, invece, ignora completamente questi nodi fondamentali
A 39 anni il magistrato ha denunciato pressioni e abusi interni al sistema giudiziario, mostrando che la legalità si difende anche contro il potere dentro le istituzioni
Tanti togati pronti a cambiare incarico. Il catanzarese Dolce concorre per il ruolo di procuratore aggiunto di Torino, dove troverebbe Bombardieri. Novelli tra Latina e Napoli. Ruberto “fuori ruolo”. Lotta a due per l’avvocatura generale di Catanzaro
Via libera definitivo del Parlamento al ddl costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Dopo il Sì il referendum confermativo atteso per la primavera 2026
Oggi certi toni, certi attacchi alle toghe, certi tentativi di screditare chi applica la legge, non possono essere derubricati a polemica politica. Perché la storia insegna che quando lo Stato si divide, il crimine vince
Botta e risposta durante un convegno organizzato dall’università Tor Vergata. Il procuratore ha parlato di «un progetto più ampio» dietro le nuove norme, il guardasigilli: «Toni apocalittici, se dobbiamo parlare di complotti chiudiamo il discorso»
La modifica della legge continua a far discutere: «Modificare un sistema costituzionale consolidato significa avviare il Paese verso il declino e una giustizia che non sarà più di tutti»
Fuoco incrociato sulla vicenda del generale libico Almasri accusato di essere un torturatore e rilasciato dall’Italia. La battaglia tra potere esecutivo e giudiziario occupa la scena, ma Meloni di risposte dovrà darne
Processo alla magistratura, avvisi di garanzia e botta e risposta. Antonella Grippo orchestra un dibattito al vetriolo che mette a nudo le contraddizioni del sistema e le tensioni
È dai tempi di Berlusconi che gli italiani assistono ad una lotta senza quartiere fra i due poteri dello Stato che rischia di mettere in crisi le istituzioni. È il momento di trovare una sintesi sulle riforme
La relazione della presidente della Corte d’Appello Chiaravalloti evidenzia gli affanni del sistema e lancia una stilettata: «Prove non adeguatamente selezionate durante le indagini preliminari». E sul futuro incombe l’ombra degli obiettivi (ancora lontani) previsti dal Pnrr
La riforma è un passaggio decisivo per allineare il processo penale al giusto processo tracciato dalla Costituzione e a interrompere la lenta agonia del processo accusatorio
Valerio MurganoComponente della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane - già Presidente della Camera Penale “Alfredo Cantàfora” di Catanzaro
Il Plenum indica sette magistrati dopo una lunga e serrata discussione. Al fianco del procuratore Melillo lavoreranno anche Paolo Sirleo, Antonio De Bernardo e Giovanni Musarò
Il Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati chiede un intervento decisivo al ministro: «Nessuno ci ha mai ascoltati, finora soluzioni inadeguate»
Alla guida dell’associazione Civitas, critica l’operato del Governo e avverte: «Serve un confronto pacato, lontano da scontri frontali o attacchi personali. Bisogna preservare l'equilibrio tra poteri»
Separazione delle carriere ma non solo: si è parlato anche di media e potere al secondo degli appuntamenti organizzati in riva allo Stretto. Lo spunto la presentazione del libro della giornalista Donatella Di Stasio
Appuntamento domani alle 17. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di LaC News24, media partner dell’iniziativa, e sulla pagina Youtube dell’Anm
Il numero uno dell’Associazione nazionale magistrati ha preso parte a un incontro all’Università Magna Grecia. «Abbiamo il dovere di dire cosa non va, nelle nuove norme un disegno per isolare il pm»
Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria si dice pronto a contrastare la norma che prevede l’azione disciplinare per le toghe che non si astengono dai procedimenti «quando sussistono gravi ragioni di convenienza»
Dopo i commenti della toga al ddl sicurezza e la reazione del governo, la sinistra (e non solo) fa quadrato per respingere quello che definisce un tentativo di «limitare la libertà e mettere il bavaglio a chi lavora per questa terra»
Un viaggio coraggioso sul tema caldissimo dei rapporti spesso problematici tra i due poteri. Il lavoro è stato ideato dal regista assieme a Nunzio Sarpietro, ex presidente dell’Ufficio Gip di Catania. Appuntamento questa sera alle 23 su LaC Tv, canale 11 del digitale terrestre