Emergono nuovi particolari dall'inchiesta “Robin hood”. Luigi Mancuso avrebbe costretto il nipote Pantaleone, alias “l’Ingegnere”, ad allontanarsi dopo la sparatoria contro la zia Romana ed il cugino
Arrestato nell’ottobre del 2012 nell’ambito dell’operazione “Grillo parlante”, Domenico Zambetti è accusato di aver avuto rapporti con esponenti del clan di Limbadi trapiantati a Milano
“Stai zitta, tu”, dice il boss che in udienza si abbandona indisturbato ad una sequela di insulti. Stavolta il caso diventa anche mediatico e perfino la politica (a cominciare dal governatore) scende in campo. Quando si parlava però di agguati, lanciarazzi, tagli della scorta e attentati a mezzo carta bollata, tutti (o quasi) rimasero silenti
Il Pm Camillo Falvo ha chiesto la condanna a 14 anni per Giuseppe Prestanicola, imprenditore del calcestruzzo di Soriano Calabro. Dovrà rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose
Archiviata la posizione dell’ex magistrato della Dda Giampaolo Boninsegna, oggi giudice del Tribunale di Firenze, accusato di aver intrattenuto rapporti con l’avvocato Antonio Galati, indagato e intercettato nell’inchiesta Purgatorio
Tripodi era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro che aveva portato all’arresto degli esecutori materiali dell’omicidio di Fortunato Patania
Le dichiarazioni di Raffaele Moscato fanno tremare i clan. Il neo collaboratore di giustizia ha raccontato la nascita del 'locale di Piscopio' e la sua ascesa nel clan da 'picciotto' al conferimento della dote del 'Vangelo'
Il Tribunale di Vibo ha accolto le richieste delle difese. Tornano liberi l'avvocato Antonio Carmelo Galati, e i poliziotti Maurizio Lento ed Emanuele Rodonò.
Edyta ed Evelina, dal clan Bruni di Cosenza al clan Mancuso di Limbadi. Le ex mogli di origini polacche che con le loro dichiarazioni aiutano la Dda di Catanzaro a disarticolare i grandi casati mafiosi
L'esponente del clan Mancuso era uscito dal carcere dopo 11 anni. I Carabinieri lo hanno trovato in compagnia di personaggi pregiudicati, e per questo l'hanno condotto nuovamente in carcere.
Nel provvedimento che respinge le istanze di scarcerazione di Rocco Rotolo e Salavatore Ruggiero i giudici del Tribunale del Riesame spiegano i legami tra la ‘ndrangheta e l’organizzazione criminale gestita da Carminati
Il Tribunale del Riesame rinvia la decisione sulla scarcerazione di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, i due calabresi arrestati nell'ambito dell'inchiesta 'Mafia Capitale'. I due, secondo gli inquirenti, fungevano da collegamento tra Buzzi e Carminati e la 'ndrangheta.