La decisione dei giudici reggini dopo l'annullamento disposto dalla Cassazione. Accolte le tesi dell'avvocato Nardo. L'indagine svelò gli interessi dei clan sulla città dello Stretto
Giuliano Di Bernardo fu al vertice al Goi negli anni delle stragi di mafia. Oggi è uno dei testi chiave del processo “’Ndrangheta stragista”. Intervistato da Fanpage.it svela inediti retroscena: nei progetti di mafie e servizi segreti ci stava anche la massoneria
1991, 2002, 2017. Tre date che rimarranno nella storia della città lametina, il cui comune detiene un triste primato: è il primo sopra i 50mila abitanti ad aver subito più scioglimenti
Omicidio Fava-Garofalo, dalla deposizione dell’ispettore Briguglio, emerge il ruolo della madre del killer Calabrò. La famiglia era informata dell’inchiesta, grazie alle conoscenze del “Monaco”. Ma chi è? L’imputato: «Sono io»
Il Consiglio dei ministri ha dato ufficialità a una decisione che era nell’aria da tempo. Non si rassegna il primo cittadino Paolo Mascaro che promette battaglia a colpi di ricorsi
La richiesta interessa pure l’attuale presidente della Provincia di Vibo Andrea Niglia e l’ex sindaco della cittadina rivierasca dove sorge il promontorio di Capo Vaticano
Omicidio Fava-Garofalo, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il presunto mandante si dichiara innocente e nega qualsiasi responsabilità. Ma, incalzato, ammette l’incontro con Villani: «Era preoccupato». Il pm: «Dato enorme»
A pronunciarsi il Tribunale della Libertà che ha ritenuto cessate le esigenze cautelari a carico dell’ex assessore regionale al Lavoro che lascia così i domiciliari
Pantaleone Mancuso Scarpuni ritenuto responsabile in via definitiva dalla Cassazione per la cessione di un potente ordigno esplosivo da usare nello scontro fra le cosche
Al processo per l’omicidio dei carabinieri Fava e Garofalo emergono gli strani contatti fra il pentito ed esponenti dell’Arma. Un esposto anonimo accusa appartenenti ai servizi. Chi condusse i parenti del “nano” nella sua località protetta?
Il neo tecnico della ReggioMediterranea è stato condannato sia in primo grado che in Appello per associazione mafiosa (cosca Caridi-Borghetto-Zindato). Ora torna ad allenare. La società: «Merita una possibilità»
La circostanza è stata raccontata questa mattina nell'ambito del processo. Il poliziotto, appartenente ai servizi segreti italiani, venne ucciso a Baghdad il 4 marzo del 2005, durante le operazioni di liberazione della giornalista Giuliana Sgrena