Paolo Signifredi - testimone nel processo Aemilia - è ritenuto vicino al boss Nicolino Grande Aracri. Al suo indirizzo calci e pugni oltre la minaccia: «Quando ti riprendi rettifica tutte le dichiarazioni che hai fatto»
Per definire il rapporto tra la cellula emiliana di Ndrangheta e la casa madre cutrese, il giudice Francesca Zavaglia usa il termine “complementarietà” e le descrive come due “autonome realtà che agiscono in convergenza di fini”.
Questa mattina, presso l'aula bunker allestita nel cortile del tribunale di Reggio Emilia, si è svolta la prima udienza del processo 'Aemilia'.147 gli imputati processati con rito ordinario, 72 con l'abbreviato
Confermata la notizia del pentimento di Giuseppe Giglio. Notizia che porta i difensori a rinunciare al mandato per incompatibilità con altre posizioni nello stesso processo
Come anticipa Repubblica, Pino Giglio, crotonese residente a Montecchio e rinchiuso al 41bis con l'accusa di associazione mafiosa, starebbe pensando di collaborare con gli inquirenti della Dda di Bologna nell'inchiesta Aemilia
Nicolino Grande Aracri,boss di Cutro, collegato in videoconferenza con la fiera di Bologna dove si sta svolgendo il processo sulla 'ndrangheta in Emilia, ha avuto un malore ed è caduto in terra. Rinviata l'udienza
La Regione Emilia Romagna e i tre sindacati confederali regionali Cgil, Cisl e Uil si sono costituiti parte civile nel processo 'Aemila', contro la 'ndrangeta in Emilia Romagna
Il processo vede imputate a vario titolo 219 persone, molti dei quali accusati di fare parte o di fiancheggiare un’organizzazione ‘ndranghetista con radici in Calabria e affari nella regione emiliana