Per il segretario regionale del Pd è ‘la candidatura unitaria’. La proposta piace a Roma ed al vice-segretario nazionale. Ma Oliverio è pronto con le firme
La sede reggina di Forza Italia punta sull’attuale presidente della Provincia. Va ad aggiungersi alla ‘rosa’ dei papabili formata da Wanda Ferro, Giacomo Mancini, Roberto Occhiuto, Jole Santelli e Pino Galati. Deciderà Berlusconi nel vertice romano di metà settimana con i big calabresi del partito azzurro
Nel marasma delle correnti, potrebbe irrompere il presidente del consiglio. Intanto, in vista delle primarie, Oliverio prosegue nella sua campagna elettorale. E sul fronte moderato, si tenta di individuare un uomo da contrapporgli.
Le primarie per la scelta dei candidati a governatore si dovrebbero celebrare per legge. Non poche le soluzioni. Il quadro, ad ogni modo, è al momento abbastanza composito.
Disco verde al provvedimento che indice le consultazioni. Ancora da stabilire la data. Venerdì verranno definiti dalla giunta guidata da Antonella Stasi gli ultimi dettagli.
L'ex governatore avrebbe posto quattro condizioni al capo del Viminale: pretenderebbe anche un sottosegretario, un incarico per sè e un approccio meno ossequioso al governo.
Cori e striscioni per l'ex presidente del consiglio. Vita dura per l'europarlamentare pugliese che dalla Calabria ha avviato il suo viaggio per l'Italia con l'obiettivo di rilanciare le consultazioni dal basso.
Dall’assemblea nazionale arrivano indicazioni abbastanza precise. Primarie si, ma voto a ottobre per evitare eventuali meline di fine legislatura. Magorno plaude, gli altri per ora tacciono.
Nel summit di ieri, Lorenzo Guerini non si è opposto alle consultazioni libere della base, pur chiedendo innovazione. I dettagli verranno definiti nell’assemblea regionale del prossimo 30 Giugno.
Dibattito apertissimo nel centrodestra, dove presto dovranno essere chiariti i rapporti tra i due principali partiti. Il deputato lametino potrebbe rappresentare la terza via se non si trovasse un accordo sui nomi di Wanda Ferro e Roberto Occhiuto. Molto dipenderà dalla capacità di Raffaele Fitto di incidere sul piano nazionale.
Senza le primarie, il deputato lametino potrebbe costituire la terza via. Significativo, infatti, che rimanga in silenzio piuttosto che sponsorizzare, come era apparso in un primo momento, l’investitura di Wanda Ferro. Della possibile spaccatura tra i due mari, potrebbe avvantaggiarsi Roberto Occhiuto sul quale pende però il veto dei Gentile. ‘Una bocciatura - ha chiarito il diretto interessato - che per la prima volta sarebbe una promozione’.
Il Partito Democratico è al bivio: serve un candidato che metta d’accordo le correnti e superi le divisioni. Tutti gli indizi portano al potente sottosegretario del governo Renzi. Intanto a Lamezia nuova riunione dell’area renziana e mercoledì vertice romano con il vice segretario Guerini.
Jole Santelli lavora per arrivare alla candidatura dell’ex parlamentare centrista. Foti sta dalla sua parte. Ma arriva puntuale il veto dall’NCD. Intanto l’UDC, senza più Scopelliti, guarderebbe a sinistra.
Il coordinamento regionale degli azzurri a lavoro in vista delle elezioni regionali. Jole Santelli punta sulla selezione interna prima di fare un nome agli alleati in vista delle eventuali primarie di coalizione
A largo del Nazareno, Lorenzo Guerini ha ascoltato la base calabrese del partito. Ma i dirigenti renziani temono che dalle primarie emergano nuove lacerazioni e pensano a una terza via. Dopo il no di Gratteri, si punta a Rubbettino.
Dopo la presa d’atto delle dimissioni di Scopelliti, il consiglio regionale verso lo scioglimento. Le nuove elezioni che si terranno tra fine ottobre e metà novembre. Intanto all’interno dei partiti c’è grande fermento per le candidature.
Il successore di Scopelliti non verrà calato dall’alto. Da Forza Italia al Nuovo Centrodestra, passando per l’Udc, sono diversi i big pronti a scendere in campo e a gettarsi nella corsa a palazzo Alemanno
A meno di una scelta calata dall’alto, sono già tre i possibili concorrenti. Dopo Oliverio e Maiolo, ecco l'annuncio di Carlizzi, nemico giurato dell'ex governatore Scopelliti
Il magistrato boccia il piano antindrangheta di Alfano. 'E' soltanto un annuncio - spot per illudere questa regione. I calabresi sono stanchi di essere presi ancora in giro. Ci vorrebbe più rispetto '
Per stabilire il prossimo candidato alla guida della coalizione, sembra esserci l’accordo tra i partiti. Gasparri, Alemanno, Pacenza e i Gentile sulla stessa lunghezza d’onda. Tace solo l'ex governatore
Dopo Mario Oliverio, in casa del Partito Democratico spunta una nuova ipotesi: quella di Mario Maiolo. Diversi i comitati spontanei sorti a sostegno dell’ex assessore regionale.
Primarie non a tutti i costi. Nel Partito Democratico è la senatrice lametina ad imprimere un’accelerazione al dibattito politico che si è aperto tra i democratici e nella coalizione sulla scelta del candidato alle elezioni regionali.