Nella centralissima Piazza del Popolo, FdI, Lega, Forza Italia e Noi Moderati hanno tenuto l’ultimo comizio prima del voto delle Elezioni Politiche di domenica 25 settembre (ASCOLTA L'AUDIO)
Il quadro cambia di continuo. L'ultimo schema prevede l'assegnazione di tre uninominali a Fi. Due a testa per Fdi e Lega. Zero per i centristi. L'incognita Antoniozzi agita i meloniani. Mario Occhiuto si fa strada tra gli azzurri. Furgiuele in pole per il Carroccio (ASCOLTA L'AUDIO)
Accordo anche sulla spartizione dei collegi elettorali: a FdI 98 seggi, 70 alla Lega, 42 a Forza Italia compreso l'Udc, e 11 a Noi con l'Italia più Coraggio Italia
Mentre “Giuseppi” minaccia di minacciare che forse metterà il broncio a Draghi, centrodestra e Pd non hanno nessuna voglia di urne. La tornata della prossima primavera terrorizza tutti, anche chi ostenta muscoli che a ben vedere hanno perso tonicità
VIDEO | Il coordinatore regionale di Fi Mangialavori: «C'eravamo quasi». Per Mancuso (Lega) il bicchiere è mezzo pieno: «Centrodestra radicato e pulsante nel territorio». Il commissario del Carroccio Saccomanno indica i colpevoli: «Scelte errate per mancanza di vera politica»
Dopo il rifiuto opposto da Filippo Mancuso l'interpartitica torna a riunirsi: «Eliminare le divisioni e appianare le divergenze fra le varie anime della coalizione»
VIDEO | I leader regionali di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Coraggio Italia e Udc pronti ad avviare una discussione interna. Mangialavori punta sull’unità della coalizione, e mentre Saccomanno auspica che la scelta ricada su un «altissimo profilo», Ferro rimanda ogni commento a riunione conclusa (ASCOLTA L'AUDIO)
L’idea di Matteo Salvini di rifondare la coalizione sullo stile del Partito Repubblicano americano lascia tiepidi gli alleati. I meloniani non ci stanno e Coraggio Italia, con Toti, guarda ad un nuovo centro
Non sono mancate clamorose voci di accorduni fra le opposte coalizioni nelle urne di Cosenza prima e nella città dei Tre Colli quando si voterà in primavera. Ma le cose potrebbero andare diversamente
In tanti in città hanno perso una posizione di centralità nello schieramento calabrese a trazione forzista e ora lottano per uno spazio vitale magari confidando nel provvidenziale aiuto di Mangialavori e Occhiuto
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Coraggio Italia e Reggio attiva con una nota congiunta chiedono agli eletti un «doveroso atto di responsabilità e di amore verso la città». Maggioranza con il cerino in mano in attesa della interpartitica decisiva (ASCOLTA L'AUDIO)
Troppi i conflitti nello schieramento che ha governato quasi ininterrottamente il capoluogo per un quarto di secolo mentre la sinistra lavora in sordina anche rinfrancata dall'effetto delle Amministrative di Cosenza
Il candidato del centrodestra a Serra San Bruno con la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli: «Con Roberto riparte il percorso iniziato con Jole». Poi l’invito al sindaco di Napoli a sconfessare quanto detto dal fratello del giudice assassinato dalla mafia
Il sindaco di Venezia e presidente del partito fondato assieme a Giovanni Toti in Calabria per incontrare alcuni dei candidati alla tornata elettorale di ottobre: martedì la presentazione della lista a Reggio
L’altro nome in corsa è quello del vicesindaco Francesco Caruso sponsorizzato dagli Occhiuto, ma tutto dipenderà dagli accordi regionali tra Forza Italia e Fratelli d’Italia
Nell'ultima seduta del civico consesso prima delle vacanze, ranghi ridotti per un'assemblea sempre più ostaggio delle strategie in vista delle Regionali
La faccia della leader di FdI è ormai bella che persa. Tajani e Spirlì avvertono che niente e nessuno potrà mettere in discussione la candidatura di Occhiuto
Lo "scivolone" di ieri dell'aspirante governatore di centrosinistra Amalia Bruni e qualche malcelata operazione di maquillage nel centrodestra non fanno sperare in un vero rinnovamento della classe politica locale
L'esponente del movimento politico: «Le fibrillazioni interne alla coalizione legate a vicende romane non devono intaccare il processo di svolta che si sta organizzando»
Meloni non molla e ribadisce che va fatta una valutazione per capire chi è il candidato «più competitivo». In altre parole rischia di crollare l’intesa che ha designato il capogruppo di Forza Italia alla Camera quale protagonista della corsa alla presidenza della Regione (ASCOLTA L'AUDIO)
Nel partito azzurro non si fanno più sconti a colui che finora è stato non soltanto il dominus forzita bensì anche il leader riconosciuto del centrodestra locale. Un dirigente politico di lungo corso, ma anche molto discusso, di cui adesso in tanti vorrebbero la testa, relegandolo a un 'pensionamento anticipato'
Dopo le dimissioni del giovane professionista, si sono scatenate le solite voci che lo danno pronto a sedersi al tavolo che affronterà il dopo-Abramo. Ma nella maggioranza di Palazzo De Nobili divampano i conflitti