La showgirl rompe il silenzio qualche giorno dopo l'arresto del figlio dello storico boss di Reggio, don Paolino De Stefano: «Ho sempre creduto nella magistratura e ci credo tuttora»
Proprietario e titolare di bar, ristoranti e alberghi nel centro città, monopolista dell'intrattenimento nelle notti estive cittadine, Carmelo Crucitti è finito al centro delle frizioni di Libri e De Stefano. Perchè Carmine De Stefano lo considera «una cosa sua personale», ma lui è sempre stato attento a non scontentare nessuno dei quattro padroni criminali di Reggio
In manette anche il figlio illegittimo dello storico boss di Reggio, don Paolino De Stefano, e compagno della showgirl Silvia Provvedi. Riconosciuto in tarda età dai fratelli quando loro sono stati travolti da processi e condanne ha dovuto sostenere il peso dell'eredità criminale a cui ha sempre ambito. Ed ora è stato beccato
VIDEO| Nell'operazione denominata Malefix coinvolti 21 indagati accusati dalla procura antimafia dello Stretto di associazione mafiosa, estorsione, tentata estorsione e detenzione e porto di armi da fuoco, aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa
‘Ndrangheta stragista, il pentito Lo Giudice accusa: «Giorgio è il puparo, comandava anche su Giuseppe De Stefano». Sugli attentati ai carabinieri: «Poteva aggiustare il processo, ma a lui stava bene la condanna di Villani». Emerge la figura di Demetrio “Mimmo” Lo Giudice ed i suoi contatti con Aiello “faccia di mostro”. Summit di mafia anche al santuario di S. Antonio
Colpito dal provvedimento Angelo Emilio Frascati, noto nel settore della grande distribuzione alimentare e del commercio di autovetture e i suoi familiari
Il clan ordinava anche la scelta di fornitori compiacenti e l'assunzione di personale “gradito”. Garantiti ai fermati anche circa 1.000-2.000 euro per ciascuna commessa e 15mila mensili agli esponenti della cosca
Raggiunti dal provvedimento di fermo di indiziato di delitto elementi di vertice del clan De Stefano ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa e varie estorsioni
Sebastiano Musarella salvato per due volte dagli agenti della penitenziaria. Ora è controllato continuamente a vista. Deve scontare 10 anni e otto mesi di prigione per estorsione aggravata
Il video ritrae per la prima volta il rito della firma dei sorvegliati speciali della mafia calabrese presso la caserma di Archi. Tra i personaggi più noti che il massmediologo ha tentato di interpellare ci sono Orazio e Paolo Rosario De Stefano, Davide Polimeni, fratello di Domenico, considerato membro di spicco del clan Tegano
Il generale Cornacchia racconta le sue verità: dai traffici di armi sull’asse Guardigli-De Stefano-D’Agostino alle ricerche dello statista Dc, dopo il rapimento. La mafia siciliana fu avvisata, mentre i calabresi continuarono a cercarlo. Il ruolo dei fratelli Varone e quel “sacrificio” per trovare Moro
Respinta l'istanza dei legali di Giuseppe De Stefano, che in aula si proclama innocente e chiede l'acquisizione di nuovi atti, fra cui alcune intercettazioni di “Mammasantissima”
È quanto dichiarato dal senatore di Area Popolare nel corso di un’intervista rilasciata per il format televisivo “Gli Intoccabili”. Sui suoi rapporti con Paolo Romeo: «Parlavamo esclusivamente di politica»
Si parla di un vero e proprio ‘uso deviato del proprio ruolo pubblico’, per definire la condotta del senatore. Madama. È quanto emerge dal provvedimento dell'operazione ‘Mamma Santissima’
L'operazione odierna che ha portato all'arresto di quattro medici prende le mosse da alcune intercettazioni riguardanti una serie di soggetti a vario titolo gravitanti nell’orbita della cosca reggina di ‘ndrangheta De Stefano
La squadra mobile di Reggio Calabria sta eseguendo 19 ordinanze di custodia cautelare a carico di esponenti dei clan più influenti del reggino: De Stefano, Serraino, Franco, Araniti e Rosmini. In manette anche l'avvocato Giorgio De Stefano
Salvatore Aiello, cugino del boss Orazio De Stefano, oggi collaboratore di giustizia spiega il ruolo di primo piano della ‘ndrangheta nel settore rifiuti in tutta la regione.
Sentenza storica al processo Meta, contro le cosche di Reggio Calabria. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne di secondo grado e convalidato l’impianto accusatorio del pm Lombardo