Tra la festa per lo scudetto e il dolore per la Palestina, Napoli inventa un nuovo linguaggio: uno striscione, una visione, un gesto che sfida la censura e accende la coscienza
Una lettera della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) di Catanzaro dove viene espressa solidarietà e vicinanza alla collega Alaa al-Najjar che era impegnata a salvare vite al Nasser Medical Complex di Khan Younis mentre i suoi figli morivano sotto le bombe
Solo uno dei 10 figli della pediatra Alaa al-Najjar è sopravvissuto e lotta ora tra la vita e la morte. Un episodio che ha scosso il mondo ma che non è l’unico: sono decine di migliaia i bambini morti. E a uccidere è anche l’indifferenza dell’Occidente
Si chiede la fine dei bombardamenti, l'accesso di generi alimentari e umanitari nella Striscia e si ricordano le oltre 50mila morti civili, tra cui donne e bambini.
Ranuccio: «Genocidio e una crisi umanitaria di proporzioni evidenti»
Il capoluogo bruzio ha risposto all’appello nazionale protestando pacificamente contro i bombardamenti dell’esercito israeliano: diverse le bandiere della Palestina e della pace
La Palestina viene distrutta mentre la osserviamo davanti a un calice di vinello. Lo schianto della civiltà va in onda in tempo reale: sterminio senza playback che ci si mostra come gli abiti lacerati dei bambini della Striscia
La decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Giudiceandrea di fronte alla strage quotidiana in Palestina: «In gioco una presa di posizione necessaria e imprescindibile per i diritti umani»
Il gruppo Joggi Avant Folk nel mirino della questura di Bolzano per aver fatto sventolare il vessillo durante il match del 4 maggio scorso: «Non possiamo restare indifferenti rispetto al genocidio in corso a Gaza»
Il Patriarca latino di Gerusalemme rompe il silenzio sulla tragedia del popolo palestinese: «La mia gente ha perso tutto». Mentre il mondo guarda altrove, un’intera popolazione viene annientata
Troppe le vittime innocenti, morte sotto le bombe o di fame e di sete. Ma il mondo appare indifferente: le grandi tragedie del Novecento non ci hanno lasciato un’eredità, ma un buco nero nella memoria
Puntata dedicata ad ambiguità ed esitazioni della politica nazionale e internazionale sui conflitti a Gaza e in Ucraina. L’appuntamento con il talk condotto da Antonella Grippo è per questa sera alle 21,30 su LaC Tv
Mohammed Bardawil e Sofia Mirizzi, i due volti di una stessa ossessione: far sparire ciò che ricorda l’ingiustizia. Vogliono cancellare la verità, ma noi abbiamo il dovere di ricordare
Israele ha presentato il suo piano, il suo nuovo scempio, e lo ha chiamato “Carri di Gedeone”. Come sempre un nome biblico a dare dignità al massacro, a trasformare l’occupazione in missione, la devastazione in diritto, la punizione collettiva in atto divino
Il 21enne, cittadino americano, è il primo militare dell’Idf rapito il 7 ottobre 2023 a tornare a casa. Decisivo il ruolo dei negoziati con gli Stati Uniti. Netanyahu ringrazia Trump: «Impegno cruciale per la liberazione»
Tante lingue, tradizioni, espressioni, per indicare un’unica grande dimensione: quella da cui tutto si origina. In una poesia il valore unico della maternità in mezzo all’orrore della guerra
Il mondo osserva e nell’indifferenza si consuma un crimine storico. E allora c’è chi rompe il silenzio usando l’unico strumento che oggi ancora unisce le voci, le immagini, le emozioni: la rete
Un capo di governo ha il dovere di prendere posizione, soprattutto quando in gioco ci sono i diritti fondamentali, la pace e la dignità umana: scegliere di non parlare non significa neutralità ma complicità
Durante la permanenza del presidente americano sarà offerta ad Hamas una “finestra” per un accordo su ostaggi e tregua. Poi l’operazione militare che prevede «la conquista della Striscia»
La tregua tra Israele e Hamas si è chiusa ieri dopo due mesi e sono ripartiti i bombardamenti. Almeno 400 persone sono state uccise, tra loro secondo l'Unicef 130 bambini
Non basta un accordo tra imperatori per cancellare conflitti e diseguaglianze. A Gaza continua il genocidio e la vecchia Europa resta in silenzio ma punta sul riarmo i miliardi che servirebbero per la giustizia sociale