Gli attivisti denunciano un’aggressione «in acque internazionali». Il leader pentastellato: «Nessuno tocchi loro un capello». La segretaria dem: «Illegale e inaccettabile, l’Italia intervenga»
Un convoglio di 50 imbarcazioni e 500 attivisti da 46 paesi sfida il blocco navale israeliano per portare 500 tonnellate di aiuti a Gaza: non solo una missione umanitaria, ma un rito di resistenza collettiva che rivendica la dignità e la visibilità di un popolo assediato
«Siamo pacifici, apriamo un corridoio umanitario», ripetono dall’Aurora. Ma i contatti si interrompono e Israele stringe la morsa con venti unità navali.
Dopo l’irruzione in mare, gli attivisti saranno trasferiti ad Ashdod. In campo Marina, polizia, servizi segreti e comando centrale anche durante Yom Kippur
«Stiamo subendo un’operazione di forza», riferiscono dai ponti. La nave madre Alma risulta offline, i canali di comunicazione disturbati. In volo anche caccia inglesi da Cipro per monitorare la scena.
Le imbarcazioni si trovano a circa 90 miglia dalle coste palestinesi, tensione in vista di un intervento israeliano. Tajani: «Priorità evitare l’escalation»
Maria Elena Delia: «Noi siamo pronti a valutare tutto ma non cambiando rotta perché significa ammettere che si lascia operare un governo in modo illegale senza poter fare nulla»
Dopo l’assalto con bombe urticanti e granate stordenti, il ministro della Difesa ha inviato la nave militare Fasan verso l’area. La sua presenza diventa simbolo della volontà italiana di tutelare i propri cittadini ovunque si trovino
Si tratta solo dell’ultimo capitolo del braccio di ferro con Israele: ieri gli attivisti avevano respinto la proposta di trasferire il carico di aiuti nel porto di Ashkelon e parlato del rischio di «possibili rappresaglie»
Sul lungomare del capoluogo calabrese la mobilitazione promossa da Cgil, Anpi, Arci e Libera per chiedere la fine dei bombardamenti se l’apertura di corridoi umanitari. Il segretario della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese: «Serve una pace giusta, non subordinata a interessi strategici o economici»
L’ex sindaco di Riace attualmente europarlamentare conferma la volontà di unirsi alla Global Sumud Flotilla: «Non voglio avere scrupoli. Facciamo parte della stessa storia»
Un ronzio, poi l’esplosione. La barca spagnola della Flotilla, con a bordo Greta Thunberg e altri attivisti, colpita nella notte a Sidi Bou Said. Le autorità tunisine parlano di “incendio accidentale”, ma i video raccontano altro
Non si tratta solo della più grande missione umanitaria del nostro tempo: è il popolo che si rimbocca le mani e decide di fare per la martoriata Gaza quello che i governanti non fanno. Tra il silenzio delle istituzioni e le minacce di Israele
Movimenti e associazioni saranno domani nelle principali città della nostra regione per sostenere la grande iniziativa umanitaria a favore del popolo palestinese: «Un gesto concreto di resistenza civile»