Le condoglianze sono state espresse dall’amministrazione comunale in occasione dei funerali di Curcio, suicidatosi in carcere a Milano. Il sindaco Saporito: «Davanti alla morte si è tutti uguali»
VIDEO | Uccisa e poi bruciata: la ricostruzione della morte della donna fa rabbrividire. Le sue denunce contro il marito e il fratello le costarono la vita a distanza di anni. E poi la storia ancora poco conosciuta raccontata dal suo avvocato
Vandalizzata da ignoti l'opera dedicata alla testimone di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta. Il Pd: «Combatteremo sempre qualsiasi organizzazione di stampo mafioso»
La pellicola verrà trasmessa su Rai 1 in occasione dell’anniversario della morte. Si ripercorrerà l’inchiesta giornalistica e le sentenze che hanno portato alla condanna all’ergastolo del marito
La giovane mamma calabrese decise di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno. Pagò con la vita la scelta di ribellarsi al potere dei clan
Il segretario regionale del Partito democratico, on. Ernesto Magorno, ha espresso la propria indignazione nell'apprendere che il monumento che ricorda Lea Garofalo, è stato danneggiato da sconosciuti a Petilia Policastro
Il fondatore dell'associazione Libera risponde alle dichiarazioni di Marisa Garofalo contro la fiction. La sorella di Lea aveva accusato Libera e Don Ciotti di aver plagiato la nipote Denise
La sorella di Lea Garofalo contro Libera e gli sceneggiatori del film 'Lea': 'Una storia poco veritiera. Mia sorella non era così'. E non risparmia duri attacchi a Don Ciotti.
Su LaCnews24.it l'intervista in esclusiva a Marisa Garofalo, sorella di Lea. ‘Lea è stata rappresentata malissimo, come una ragazza rozza, ma Lea non era così, era molto signorile e parlava benissimo l'italiano’
Una madre e una figlia coraggio che mettono al centro il senso della vita rispetto alla malavita organizzata e al destino di sottomissione delle donne di clan: in onda stasera il film diretto da Marco Tullio Giordana
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza emessa dalla corte d'Appello di Milano. Quattro ergastoli, e 25 anni di carcere al componente del gruppo che si è poi pentito.
La Suprema Corte ha deciso di rinviare il verdetto al 18 dicembre: il procuratore generale ha chiesto la conferma della sentenza della corte d'appello di Milano.