La presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi, in Calabria per tenere una lectio magistralis sulla Costituzione, non commenta l'inchiesta giudiziaria che ha colpito Rende, il 'sistema-Principe', ma esprime giudizi durissimi sulla classe dirigente del Mezzogiorno.
E' durata sei ore l'udienza per discutere l'istanza di scarcerazione presentata dai difensori dei politici finiti ai domiciliari perchè accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. Lunedi la decisione del tribunale
Il terremoto giudiziario che sconvolge il comune di Rende, la Provincia cosentina e l’intera Calabria pone interrogativi pesantissimi alla politica regionale e al Pd in modo particolare
Dalle indagini è emerso che, in occasione della campagna elettorale del 2014, per il rinnovo del consiglio comunale di Rende, sia stato coinvolto uno dei quattro esponenti di vertice della cosca di ‘ndrangheta Lanzino-Ruà attualmente detenuto al 41bis
L’inchiesta condotta dai pm della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni ha portato all’arresto di cinque esponenti politici: Sandro Principe, Umberto Bernaudo, Rosario Mirabelli, Pietro Ruffolo e Giuseppe Gagliardi
Smentiti dal capogruppo dem in consiglio regionale e da altri autorevoli esponenti presunti inciuci con Antonella Stasi per posticipare le elezioni regionali.
Nel ballottaggio delle elezioni amministrative, il candidato del centrodestra, Marcello Manna, sbaraglia l’uomo del PD ottenendo quasi il 58% dei voti e diviene nuovo sindaco.