Pietro Raso è accusato di associazione mafiosa, droga e armi nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Dda di Reggio contro i clan Cacciola e Grasso
La donna sarebbe stata uccisa dal figlio, condannato all'ergastolo in primo grado, per la relazione extraconiugale intrattenuta con il boss Domenico Cacciola. «Quello mangia terra dal 2013», le parole emerse nell'inchiesta sui clan di Rosarno
Si chiama Metropass, il piano sanitario realizzato da UniReggio Consorzio universitario metropolitano che garantirà assistenza gratuita alle fasce più deboli della popolazione locale
Al centro dell’inchiesta, il pestaggio di un imprenditore. I professionisti avrebbero chiesto aiuto a persone vicine alle cosche Pesce e Bellocco di Rosarno per il recupero di una somma di denaro
La paradossale vicenda di un 74enne di Rosarno mai incriminato o condannato per associazione mafiosa. Secondo la ricostruzione effettuata dal difensore, i giudici reggini avevano emesso un decreto di confisca nel 2000
Il rosarnese era stato arrestato nel blitz condotto dai carabinieri del Gruppo Gioia Tauro e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, scattata il 9 luglio scorso contro le cosche Cacciola e Grasso
FOTO-VIDEO-NOMI | Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento. L'operazione segue quella del 9 luglio scorso
Verrà presentato il 21 luglio a Rosarno uno dei quattro stand progettati e realizzati su un terreno confiscato alla mafia. Un approfondimento internazionale sui beni sottoposti ad azione giudiziaria di confisca per reati legati a pratiche criminali
Provvedimento di fermo nei confronti di 31 persone. I due gruppi si muovevano armati, pronti per sostenere un eventuale conflitto a fuoco. Documentata anche l’importazione di quintali di sostanze stupefacenti dall’estero VIDEO-NOMI-FOTO
Dalle indagini emersa anche la violenta contrapposizione fra due gruppi malavitosi, entrambi intenzionati ad imporsi sulla scena criminale rosarnese e ad acquisire il controllo mafioso del territorio. Accertata l'importazione di quintali di cocaina e hashish dal Sudamerica, dalla Spagna e dal Marocco VIDEO-NOMI
L'inchiesta prende il nome dal call center, ubicato in Lombardia, su cui la cosca aveva dirimato i propri interessi criminali. Colpito anche il 'braccio armato' del clan
Forse questioni sentimentali alla base dell’insano gesto di un giovane che ha deciso di farla finita in una piazzola di sosta tra gli svincoli di Mileto e Rosarno
Il ghetto di San Ferdinando è rimasto lo stesso, uomini che vivono ammassati in condizioni igieniche precarie in attesa di una giornata di lavoro sottopagato
Rosaria Scarpulla e Giuseppina De Francia. Le testimonianze di chi, per mano della ‘ndrangheta, ha perso il bene più prezioso: i figli. La prima è madre di Matteo Vinci, ucciso da un’autobomba a Limbadi. La seconda è la mamma di Maria Chindamo, scomparsa nel nulla nel 2016