Dalle carte dell'nchiesta della Dda, che ieri ha portato all’arresto di 54 persone, emergono anche i rapporti dei clan vibonesi con Cosa Nostra. La locale di Ariola avrebbe aiutato e favorito la latitanza di un affiliato della famiglia Santapaola Ercolano.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.