Si accende il dibattito dopo la condanna del macellaio
Condanna e polemiche. A Reggio Calabria il caso del cosiddetto “macellaio” riaccende il confronto sulla legittima difesa dopo la sentenza a 15 anni e sei mesi. Tra reazioni politiche, prese di posizione della magistratura e proteste di cittadini, la vicenda divide l’opinione pubblica e riporta al centro il confine tra diritto a difendersi e limiti imposti dalla legge