logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Rubriche

    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Streaming

    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Edizioni locali

    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali

    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione

    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network

    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App

    • Android

    • Apple

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Cronaca

  • Politica

  • Attualità

  • Economia e lavoro

  • Sanità

  • Sport

  • Cultura

  • Ambiente

  • Meteo

Temi del giorno
  • Comunali Calabria 2026

  • Crisi energetica

  • Guerra in Medio Oriente

  • 'Ndrangheta

  • Sezioni
    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Streaming
    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Rubriche
    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Edizioni locali
    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali
    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione
    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network
    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App
    • Android

    • Apple

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Home page>Cronaca>Uomini dello Stato vitti...

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Ecco chi sono i 14 eroi che caddero nello scontro contro la 'ndrangheta in Calabria e fuori dalla nostra regione. Militari e magistrati che hanno pagato con la loro vita l'attaccamento agli ideali Repubblicani e democratici. Stasera nuova puntata di Mammasantissima "Donne e sangue"

Redazione
28 febbraio 202315:32
1 of 15
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono
gallery image

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Uomini dello Stato vittime della ’ndrangheta, pagarono con la vita la lotta alla mafia: ecco chi sono

Stava bevendo un caffè nella piazza del paese dove prestava servizio, a Delianuova nel Reggino, quando il fratello di due ‘ndranghetisti che aveva arrestato all’inizio dell’anno lo uccise per vendetta. Così venne assassinato l’1 settembre del 1951 il maresciallo Antonio Sangeniti, nato 41 anni prima a Petrizzi, in provincia di Catanzaro. A ucciderli Angelo Macrì, fratello dei Rocco e Giuseppe, finiti in carcere nei primi mesi del 1951, e di Gianni ucciso nel corso di un conflitto a fuoco con i carabinieri. Macrì sparò contro Sangeniti 4 colpi con una Beretta calibro 9 colpendolo al torace. Alcuni presenti tentarono di soccorrerlo, ma per il graduato dell’Arma non ci fu più niente da fare. Morì poco dopo. Il giorno dell'omicidio Antonio Sangeniti si trovava in licenza.

Francesco Ferlaino

Francesco Ferlaino viene ucciso il 3 luglio 1975, divenendo il primo magistrato ammazzato dalla ’ndrangheta. Aveva sessantuno anni. L’agguato venne compiuto a Nicastro, frazione di Lamezia Terme, quando si trovava in auto a pochi minuti da casa. Ad ucciderlo alcuni sicari a colpi di fucile. Killer che dopo 48 anni sono ancora senza nome. Ferlaino aveva lasciato il tribunale di Catanzaro dove lavora per raggiungere la sua abitazione a bordo della Fiat 124 di servizio guidata dall’appuntato dei carabinieri Felice Caruso. Il magistrato, sceso dall’auto verso le 13:30 e a pochi metri dal palazzo nel quale abitava e nel quale lo stavano aspettando per pranzare i suoi cinque figli, in corso Nicotera, da un’Alfa di colore il killer scarica due colpi di lupara alla schiena del magistrato e lo uccide. 

Vincenzo Caruso e Stefano Condello

Stefano Condello e Vincenzo Caruso sono stati uccisi nel conflitto a fuoco seguito alla scoperta di un summit di mafia in contrada Razzà, a Taurianova, nel Reggino. I due carabinieri sono morti dopo aver sventato un summit dei clan che si stava tenendo in una zona agricola della piana di Gioia Tauro. Era l’1 aprile del 1977: tre militari del Nucleo radiomobile della compagnia di Taurianova, durante il giro di controllo scorgono alcune vetture parcheggiate e si insospettiscono perché una di quelle è intestata a un pregiudicato. Per questo motivo l’appuntato Stefano Condello (47 anni) decide di fermarsi per ispezionare la zona insieme al collega Vincenzo Caruso (27 anni), lasciando Pasquale Giacoppo (24 anni) a controllare l’auto. I due militari capiscono che è in corso un summit di ‘ndrangheta. I due uomini dell’arma vengono raggiunti da una pioggia di fuoco. Condello viene ferito alle spalle mentre Caruso, dopo aver ucciso due aggressori, viene ammazzato. 

Bruno Caccia

Bruno Caccia è il magistrato che fu assassinato a Torino da un commando sotto la sua abitazione. All'epoca era a capo della procura cittadina ed era conosciuto per la determinazione e l'intransigenza con cui svolgeva il proprio lavoro. La Cassazione ha avvalorato le conclusioni degli inquirenti, secondo i quali il delitto portava la firma della criminalità organizzata. Già nel 1992 era stato condannato in via definitiva al carcere a vita un presunto boss, Domenico Belfiore di Gioiosa Jonica, in qualità di mandante. Rocco Schirripa fu arrestato nel 2015. Per lui l'ergastolo è diventato irrevocabile nel 2020. Domenica 26 giugno 1983 Bruno Caccia aveva, come era solito fare, deciso di concedere un giorno di riposo alla propria scorta. Intorno alle 23.30, mentre portava a passeggio il proprio cane era stato affiancato da una macchina (una Fiat 128 di colore verde) con almeno due uomini a bordo. Muore dopo essere stato raggiunto da 14 colpi, alcuni esplosi a distanza ravvicinata. Soltanto un mese prima dell’omicidio aveva revocato la domanda per il posto di Procuratore Generale di Torino. Dopo le dichiarazioni di Schirripa, la procura generale di Torino nel luglio dello scorso anno ha deciso di riaprire le indagini.

Carmine Tripodi

Il brigadiere dei carabinieri Carmine Tripodi è stato ucciso dalla ‘ndrangheta a San Luca nel febbraio del 1985 a soli 25 anni.  Il militare stava rientrando a casa ed era in macchina lungo la provinciale che da San Luca lo avrebbe condotto alla zona marina del paese della Locride. La sua auto fu bloccata da un commando che gli sbarrò la strada e sparò contro. Anche se ferito, riuscì a reagire estraendo la pistola d’ordinanza e ferendo uno dei sicari. In poco tempo vennero individuati ed arrestati i suoi presunti assassini, tutti appartenenti alle locali cosche, ma nei processi che si svolgeranno negli anni seguenti verranno tutti assolti e quel delitto rimane ancora oggi irrisolto. Fortemente impegnato ad arginare l’ondata dei sequestri di persona sui crinali dell’Aspromonte negli anni ’80, riuscì ad assicurare alla giustizia diversi esponenti delle più note famiglie di ndrangheta coinvolte.

Sergio Cosmai

Sergio Cosmai, nato a Bisceglie il 10 gennaio 1949, fu ucciso a Cosenza il 13 marzo 1985. Ammazzato dalla ‘ndrangheta mentre ricopriva il ruolo di direttore del carcere di Cosenza. Nelle prime ore del pomeriggio del 12 marzo 1985, Cosmai lasciò l’auto di servizio nel carcere di via Popilia dove risiedeva con la famiglia e si mise alla guida della sua Fiat Cinquecento gialla sulla statale 19 per andare a prendere la figlia a scuola. Nel tratto di strada che collega Cosenza a Roges di Rende venne raggiunto da undici colpi di calibro 38 sparati da due killer a bordo di una Golf; colpito alla testa, il direttore Cosmai perse il controllo dell’autovettura, uscendo fuori strada. Infine, venne raggiunto da altri colpi di arma da fuoco da uno dei due killer, sceso nel frattempo dall'auto. A nulla valsero i soccorsi e il trasporto in ambulanza. Cosmai morì per le gravi ferite il giorno seguente all'agguato, lasciando la moglie Tiziana, la figlia Rossella e il figlio Sergio, nato un mese dopo la sua morte.

Filippo Salsone

Filippo Salsone era in servizio nella casa circondariale di Reggio Calabria anche era stato inviato temporaneamente in servizio di missione al carcere di Napoli Poggioreale. Di ritorno a Brancaleone per trascorrervi alcuni giorni di congedo ordinario, il 7 febbraio 1986 alle 20,30, in compagnia della moglie e del figlio, stava facendo ritorno a casa con la propria autovettura. In prossimità dell’abitazione l’auto è diventato il bersaglio di una scarica di colpi di arma da fuoco che uccidono Filippo Salsone e feriscono gravemente il figlio. I colpi sono sparati con una lupara e una pistola. Il maresciallo Salsone aveva prestato servizio precedentemente in altri istituti penitenziari della Calabria, tra cui Cosenza, nel periodo in cui la mafia aveva ucciso il direttore Sergio Cosmai. Nel corso delle successive indagini è emerso il chiaro stampo mafioso dell’omicidio. Salsone riconosciuto dal ministero dell’Interno Vittima del dovere, il 12 maggio 2010 il maresciallo della penitenziaria è stato insignito di medaglia d’oro al merito civile alla memoria. A Filippo Salsone è intitolata la casa Circondariale di Palmi.

Rosario Iozia

Il vicebrigadiere Rosario Iozia è stato ucciso a Cittanova nell’aprile 1987. Era giunto alla stazione di San Giorgio Morgeto il 3 giugno 1985 e il 27 agosto successivo, appena venticinquenne, era stato trasferito alla guida della squadriglia di Cittanova. Nonostante la sua giovane età, si distinse da subito per la serietà, l’equilibrio e la correttezza del suo operato. Iozia, intorno alle ore 19 del 10 aprile 1987, mentre percorreva località Petrara del Comune di Cittanova diretto a Polistena, all’uscita di una curva notò alcuni individui che attraversavano un uliveto armati di fucili a canne mozze. Il militare arrestò l’auto e si mise a inseguirli. Questi non esitarono a sparargli contro due colpi di lupara uccidendolo. 

Pietro Ragno

È l’una di sabato notte del 10 luglio 1988, un’Alfetta del Nucleo radiomobile di della compagnia carabinieri di Gioia Tauro stava rientrando verso il comando. Allo svincolo dell’autostrada rallenta per imboccare la curva quando si scatena una tempesta di fuoco. Sparano più di venti colpi contro la gazzella da dietro i cespugli, dove un commando si era appostato. All’interno dell’auto ci sono due carabinieri: Pietro Ragno alla guida, sposato e papà di una bambina di quasi un anno, riesce a sfilare la pistola dalla fondina, ma muore prima di poterla usare. Il capo equipaggio, seduto a fianco, l’appuntato Giuseppe Spera, 32 anni di San Cipriano Picentino provincia di Salerno, anche lui sposato e padre di due figli, viene colpito ad una gamba, alle spalle e, per fortuna, di striscio alla testa. I killer, pare fossero in tre tutti armati di fucile automatico, sparano con fucili caricati a pallettoni contro il parabrezza, il fianco, il dietro della macchina dei carabinieri. 

Antonino Marino

Il brigadiere Antonino Marino aveva 33 anni quando venne ucciso a Bovalino. La sera del 9 settembre 1990 la festa si trasforma in tragedia. Marino, vestito in borghese, e la sua famiglia sono stati sorpresi in un momento di relax. Lui era seduto a godersi un po’ di fresco davanti alle montagne di Bovalino Superiore per la festa della Madonna. Intorno, moglie, figlio, amici e conoscenti per guardare i fuochi d'artificio, il via ufficiale dei festeggiamenti. Poco dopo la mezzanotte di un sabato il killer è piombato all'improvviso e, approfittando della baraonda, ha iniziato a sparare, dileguandosi poi nel buio. Marino fu colpito al torace ed allo stomaco, ferite letali che lo portarono alla morte, nonostante i medici dell’ospedale di Locri operarono per ore cercando di salvargli la vita. Nell’agguato rimasero feriti anche la moglie incinta, Rosetta Vittoria Dama e di striscio il figlio di 1 anno. Quel bambino oggi è un uomo, si chiama Francesco e, sulle orme del padre, è diventato ufficiale nell’Arma dei carabinieri.

Antonino Scopelliti

Il giudice Antonino Scopelliti è stato ucciso in un agguato il 9 agosto del 1991 in località Campo Piale a Campo Calabro, vicino Villa San Giovanni, dove il magistrato tornava ogni anno per trascorrervi le vacanze estive. Scopelliti era nato il 20 gennaio 1935, era sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Senza scorta, metodico nei suoi movimenti, Scopelliti ucciso mentre, a bordo della sua automobile rientrava in paese dopo avere trascorso la giornata al mare. Gli assassini, almeno due persone a bordo di una moto, appostati lungo la strada, sparano con fucili calibro 12 caricati a pallettoni. La morte del magistrato, colpito alla testa ed al torace, è istantanea. Secondo i pentiti della 'ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca sarebbe stata la cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla 'ndrangheta di uccidere Scopelliti, che avrebbe rappresentato la pubblica accusa in Cassazione nel maxi processo a Cosa nostra. Cosa nostra, in cambio del favore ricevuto, sarebbe intervenuta per fare cessare la guerra di mafia che stava insanguinando Reggio Calabria. Dopo una serie di processi, killer e mandanti del suo omicidio rimangono senza nome. 

Renato Lio

Il 20 agosto 1991 l’appuntato dei carabinieri Renato Lio viene ucciso a Soverato mentre si trova in servizio con un collega. Intorno alle 2.30 la pattuglia del nucleo radiomobile composta dagli appuntati Lio e Francesco Baita ferma per un controllo un’automobile con tre persone a bordo che procedeva ad alta velocità. Mentre Baita controllava via radio i documenti dei tre uomini Lia era intento a perquisire l’automobile. Massimiliano Sestito, che guidata la macchina, spinse il carabiniere e prendendo una pistola nascosta sotto al sedile fece fuoco per tre volte uccidendo Renato Lio dandosi poi alla fuga. Gli altri due occupanti dell’auto, i cugini Grattà, che in quel momento erano in strada, si consegnarono dimostrando di essere estranei ai fatti. Sestito fu arrestato il 4 luglio del 1992 da latitante e successivamente condannato a 30 anni di carcere. 

Salvatore Aversa

Quel quattro gennaio del 1992 il corso di Lamezia Terme era affollato come sempre. La consuetudine del passeggio andava a braccetto con la corsa per i regali dell’Epifania. Anche il sovrintendente di polizia Salvatore Aversa e la moglie Lucia Precenzano avevano appena fatto incetta di doni per i nipotini ed erano stati a trovare una coppia di amici. Stavano rincasando a casa quando vennero uccisi con 15 colpi calibro 9, mentre stavano salendo in auto. I carabinieri giunti sul posto dopo avere ricevuto una telefonata trovarono la Peugeot 205 con la portiera anteriore aperta e all’interno riverso con la testa sul volante il corpo senza vita di Aversa. Dall’altro lato dell’auto, agonizzante sull’asfalto, la moglie che sarebbe morta durante il trasporto in ospedale. Il duplice omicidio dei coniugi Aversa è ancora una ferita aperta per Lamezia. Bisognerà aspettare il 2000 perché due collaboratori di giustizia della Sacra corona unita pugliese, Stefano Speciale e Salvatore Chirico, confessino di essere i killer per conto di Antonio Giorgi, presunto esponente dell’omonimo clan di San Luca, dietro la promessa dell’annullamento di un debito per droga. A tirare le fila di tutti i burattini sarebbe stato il boss Francesco Giampà poi condannato.

Antonino Fava e Vincenzo Garofalo

Il 18 gennaio del 1994, in un'Alfa 75 del Nucleo radiomobile di Palmi, giacevano i corpi senza vita degli appuntati Antonino Fava, 36 anni di Taurianova e padre di tre figli, e Vincenzo Garofalo, 31 anni di Scicli (Ragusa) e due figli, coperti da un lenzuolo bianco steso da una mano pietosa. Attorno all’automezzo, decine di loro colleghi, in divisa e in borghese, magistrati, prefetto, questore e uomini dei servizi, cercavano di dare una prima interpretazione, una traccia di lavoro, dinanzi a quell’agguato eseguito con freddezza, con tecnica terroristica a colpi d'arma da fuoco. Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, poco prima delle 200, erano partiti dal carcere di Palmi per ispezionare la corsia sud dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, fino a Villa San Giovanni, per garantire la sicurezza di un gruppo di magistrati di Messina giunti a Palmi per interrogare il pentito Luigi Sparacio. Fava e Garofalo, non appena si immettono sull’autostrada, si accorgono di essere seguiti da un’autovettura – una Fiat Regata, si scoprirà dopo – e lo comunicano ai loro colleghi in centrale. La Regata procede quasi attaccata all’Alfa 75 dei carabinieri, con gli abbaglianti accesi. Non c’è più il tempo di una seconda segnalazione in centrale: la berlina affianca la vettura del Nucleo radiomobile e si scatena l’inferno. Contro Antonino Fava e Vincenzo Garofalo verranno esplosi decine di colpi di fucile caricato a pallettoni e raffiche di mitra. Con il passare dei mesi, l’attacco contro i carabinieri assume i contorni di un ben più vasto disegno criminale che porterà lontano, fino ai nostri giorni, con le inchieste sulle stragi di Cosa nostra e di ‘Ndrangheta stragista. Un disegno terroristico avvalorato dai giudici di Reggio Calabria, che condanneranno all’ergastolo in primo grado il boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano e il capo ‘ndrangheta di Melicucco (Reggio Calabria), Rocco Santo Filippone, quali mandanti del duplice omicidio dei carabinieri Fava e Garofalo, «frutto della visione comune di Cosa nostra e ‘Ndrangheta, che avevano tentato di coinvolgere anche la camorra. Tre efferati attacchi per unico disegno eversivo».

Ecco chi sono i 14 eroi che caddero nello scontro contro la 'ndrangheta in Calabria e fuori dalla nostra regione. Militari e magistrati che hanno pagato con la loro vita l'attaccamento agli ideali Repubblicani e democratici. Stasera nuova puntata di Mammasantissima "Donne e sangue"
1 of 15
Tag
mammasantissima · ndrangheta

Tutti gli articoli di Cronaca

Simbolo fragile

Tropea, caduta di massi tra i turisti sulla scalinata di Santa Maria dell’Isola: «Poteva essere una tragedia»

Una donna racconta con sgomento sui social il cedimento avvenuto ieri ai piedi del santuario riaperto al pubblico il primo aprile scorso dopo i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dello scoglio: «Si aspetta il morto per intervenire?»
Tropea, caduta di massi tra i turisti sulla scalinata di Santa Maria dell’Isola: «Poteva essere una tragedia»\n
Il salvataggio

Barca a vela in avaria al largo di Crotone, Guardia costiera salva due cittadini norvegesi

Intervento notturno della Capitaneria di Porto crotonese, l’imbarcazione aveva un guasto al motore. I due sono in buone condizioni di salute
Redazione Cronaca
Barca a vela in avaria al largo di Crotone, Guardia costiera salva due cittadini norvegesi\n
Dolore e lacrime

«Diamante oggi è una famiglia che piange un suo figlio innocente»: lo struggente messaggio per il piccolo Giovanfrancesco

Lo studente si era sentito male a scuola giovedì scorso. I funerali si terranno domani pomeriggio nella Basilica Minore dell’Immacolata Concezione. Durante la funzione religiosa è stato proclamato il lutto cittadino
Francesca Lagatta
«Diamante oggi è una famiglia che piange un suo figlio innocente»:\u00A0lo struggente messaggio per il piccolo Giovanfrancesco\n
Il caso

Sp 47 chiusa, «arriverà la Protezione civile». Ma Mancuso (Regione) ammette di non conoscere il problema

L’annuncio del sindaco di Capistrano Marco Martino nel corso di una concitata assemblea pubblica sulla viabilità provinciale. Il vicepresidente della Giunta regionale con delega ai Trasporti al telefono si è detto disponibile a ricevere i sindaci ma ha chiarito di non essere al corrente della questione
Stefano Mandarano
Sp 47 chiusa, «arriverà la Protezione civile». Ma Mancuso (Regione) ammette di non conoscere il problema\n

Video consigliati

VEDI TUTTI
Cronaca

Diamante, morto lo studente colto da infarto a scuola

16 maggio 2026
Ore 11:45
Diamante, morto lo studente colto da infarto a scuola
Economia e Lavoro

Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto

16 maggio 2026
Ore 11:46
Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto
Politica

Perfidia: l'attualità tra sacro e magistratura

16 maggio 2026
Ore 11:48
Perfidia: l'attualità tra sacro e magistratura
Sanità

Reggio Calabria, a che punto è l'iter del nuovo ospedale unico?

16 maggio 2026
Ore 11:49
Reggio Calabria, a che punto è l'iter del nuovo ospedale unico?
Politica

Perfidia: l'attualità tra sacro e magistratura

16 maggio 2026
Ore 11:48
Perfidia: l'attualità tra sacro e magistratura
Sanità

Reggio Calabria, a che punto è l'iter del nuovo ospedale unico?

16 maggio 2026
Ore 11:49
Reggio Calabria, a che punto è l'iter del nuovo ospedale unico?
Cronaca

Diamante, morto lo studente colto da infarto a scuola

16 maggio 2026
Ore 11:45
Diamante, morto lo studente colto da infarto a scuola
Economia e Lavoro

Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto

16 maggio 2026
Ore 11:46
Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto
Politica

Perfidia: l'attualità tra sacro e magistratura

16 maggio 2026
Ore 11:48
Perfidia: l'attualità tra sacro e magistratura
Sanità

Reggio Calabria, a che punto è l'iter del nuovo ospedale unico?

16 maggio 2026
Ore 11:49
Reggio Calabria, a che punto è l'iter del nuovo ospedale unico?
Cronaca

Diamante, morto lo studente colto da infarto a scuola

16 maggio 2026
Ore 11:45
Diamante, morto lo studente colto da infarto a scuola
Economia e Lavoro

Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto

16 maggio 2026
Ore 11:46
Oggi è il giorno dell'Aeroporto dello Stretto
il dramma

Sangue sulle strade del Reggino, tragico incidente a Bianco: morto un minorenne

Nel sinistro avvenuto in località Pardesca, coinvolte un’auto e una moto. Sul posto i mezzi di soccorso
Ilario Balì
16 maggio 2026
Ore 20:29
Sangue sulle strade del Reggino, tragico incidente a Bianco: morto un minorenne\n
‘Ndrangheta

Rinascita Scott, sorveglianza speciale per Macrì e Pardea dopo la scarcerazione. Ferro: «Lo Stato c’è»

Il sottosegretario all’Interno richiama il lavoro della Divisione anticrimine della Questura di Vibo e il ruolo delle misure di prevenzione dopo il ritorno in libertà dei due imputati nel troncone abbreviato del maxiprocesso in attesa della rideterminazione delle pene
Redazione
16 maggio 2026
Ore 18:24
Rinascita Scott, sorveglianza speciale per Macrì e Pardea dopo la scarcerazione. Ferro: «Lo Stato c’è»\n
‘Ndrangheta

Operazione Conflitto e omicidio Zupo a Gerocarne, regge al Riesame l’ordinanza del gip

Il Tdl rigetta in gran parte i ricorsi dei difensori in relazione al delitto dell’esponente della cosca Emanuele preparato ed eseguito dal clan Loielo. Resta in carcere per l’occultamento di armi anche la moglie del boss ucciso Giuseppe Loielo
Giuseppe Baglivo
16 maggio 2026
Ore 15:44
Operazione Conflitto\u00A0e omicidio Zupo a Gerocarne, regge al Riesame l’ordinanza del gip\n
La svolta

Si sblocca l’impasse: Anas prende in carico i lavori sulla Sp 53 Vazzano-Vallelonga chiusa per frana dal 18 marzo scorso

La comunicazione dell’azienda in risposta alla richiesta formulata dalla Provincia di Vibo Valentia prevede l’avvio dell’intervento a partire da lunedì prossimo. Il sindaco Massa ringrazia i dirigenti dell’azienda: «Hanno mantenuto la promessa»
Stefano Mandarano
16 maggio 2026
Ore 15:42
Si sblocca l’impasse: Anas prende in carico i lavori sulla Sp 53 Vazzano-Vallelonga chiusa per frana dal 18 marzo scorso\n
Sicurezza

Legalità, social e rischi digitali: i Carabinieri entrano nelle scuole di Taurianova per educare oltre 300 studenti al rispetto e alla responsabilità

Concluso il ciclo di incontri promosso dalla Compagnia di Taurianova negli istituti del territorio. Al centro bullismo, cyberbullismo, deepfake e uso consapevole delle tecnologie digitali
Redazione
16 maggio 2026
Ore 11:03
Legalità, social e rischi digitali: i Carabinieri entrano nelle scuole di Taurianova per educare oltre 300 studenti al rispetto e alla responsabilità\n
L’impatto

Incidente nella notte sulla Jonio-Tirreno: due feriti allo svincolo di Gioiosa Jonica

I rilievi per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro sono al vaglio degli inquirenti
Ilario Balì
16 maggio 2026
Ore 10:13
Incidente nella notte sulla Jonio-Tirreno: due feriti allo svincolo di Gioiosa Jonica\n
Impegno senza sosta

Movida a Soverato, lavoratore in nero in un ristorante: multa da quasi 4mila euro

Scattano i controlli dei carabinieri in vista della stagione estiva. Interventi anche per la diffusione di contenuti musicali senza diritto d’autore
Redazione
16 maggio 2026
Ore 07:43
Movida a Soverato, lavoratore\u00A0in nero in\u00A0un ristorante: multa da quasi 4mila euro\n
La sentenza

Bancarotta fraudolenta documentale, a Milano assolti due imprenditori taurianovesi 

La decisione è stata pronunciata dal gup al termine del giudizio abbreviato. La difesa era affidata agli avvocati Antonio Fiumanò del foro di Milano e Alessandro Nostro del foro di Palmi
16 maggio 2026
Ore 07:28
Bancarotta fraudolenta documentale,\u00A0a Milano assolti due imprenditori taurianovesi\u00A0\n
Nuova circolare

Hantavirus, dalle mascherine ai centri di contenimento: ecco come vanno gestiti i casi sospetti

Le indicazioni per il personale sanitario in una nuova circolare del Ministero che chiede alle regioni anche l’elenco delle strutture sanitarie provviste di idonee misure di contenimento
Redazione Attualità
16 maggio 2026
Ore 06:07
Hantavirus, dalle mascherine ai centri di contenimento: ecco come vanno gestiti i casi sospetti\n
Primo round vinto

Tropea, fino a mille euro al mese per parcheggiare vicino casa: ecco perché il Tar ha sospeso il piano del Comune

La decisione ha suscitato un’ondata di commenti positivi. I giudici amministrativi convinti dal ricorso di 16 cittadini che per vent’anni hanno potuto lasciare l’auto nei pressi delle loro abitazioni e accedere al centro storico senza pagare il ticket come i turisti e i non residenti
E.D.G.
16 maggio 2026
Ore 04:15
Tropea, fino a mille euro al mese per parcheggiare vicino\u00A0casa: ecco perché il Tar ha sospeso il piano del Comune\n
Cronaca nera

Spari in serata a Cosenza, uomo ferito alla coscia: ora è ricoverato all’Annunziata

La vittima, già nota alle forze dell’ordine, sarebbe stata raggiunta da almeno quattro colpi. Indaga la Squadra Mobile
Antonio Alizzi
15 maggio 2026
Ore 18:44
Spari in serata a Cosenza, uomo ferito alla coscia: ora è ricoverato all’Annunziata\n
TRAGEDIA IMMANE

Cosenza, è morto il giovane studente di Diamante colpito ieri da infarto a scuola

Il giovane era da tempo in cura per problemi cardiaci. La sua morte lascia nello sconforto compagni di scuola, insegnanti, amici e l’intera comunità della Riviera dei Cedri, che da ieri si erano riuniti in preghiera sperando in un miracolo, che purtroppo non è arrivato
Francesca Lagatta
15 maggio 2026
Ore 18:41
Cosenza, è morto il giovane studente di Diamante\u00A0colpito ieri da infarto a scuola
DOLORE E COMMOZIONE

Paola ha detto addio al «giovane concittadino» Diallo El Hadji Mamadou, morto a 23 anni mentre lavorava

Durante la cerimonia di commiato, il sindaco Roberto Perrotta ha proclamato il lutto cittadino, per «interpretare il sentimento dei cittadini», scossi dalla tragedia, e «manifestare in modo tangibile e solenne il dolore della città di Paola per la perdita di una giovane vita umana»
Francesca Lagatta
15 maggio 2026
Ore 18:15
Paola ha detto addio al «giovane concittadino» Diallo El Hadji Mamadou, morto a 23 anni mentre lavorava\n
La decisione

Omicidio Ceravolo, il Riesame rigetta i ricorsi: restano in carcere i presunti fiancheggiatori e killer del 19enne di Soriano

Il giovane Filippo è rimasto vittima di un agguato nell’ottobre 2012. Si trovava in macchina con Domenico Tassone, vero obbiettivo del commando. Il delitto si inserisce nella faida tra le cosche Loielo ed Emanuele
Alessia Truzzolillo
15 maggio 2026
Ore 18:11
Omicidio Ceravolo, il Riesame rigetta i ricorsi: restano in carcere i presunti fiancheggiatori e killer del 19enne di Soriano\n
A Rimini

Truffa e sedicente avvocato, chiuse le indagini sul cosentino Davide Barzan

Il “criminalista” noto per la consulenza nel caso Pierina Paganelli è indagato dalla Procura di Rimini insieme a Pierluigi Chieffi
Redazione
15 maggio 2026
Ore 18:07
Truffa e sedicente avvocato, chiuse le indagini sul cosentino Davide Barzan
La risposta

Caso Acqua Leo, la replica dei legali: «Nessuna contaminazione nel lotto attenzionato dall’Asp»

Secondo la società il lotto interessato riguardava esclusivamente la mensa dell’ospedale di Soverato: «Creato un danno reputazionale enorme»
Redazione Cronaca
15 maggio 2026
Ore 17:44
Caso Acqua Leo, la replica dei legali: «Nessuna contaminazione nel lotto attenzionato dall’Asp»\n
L’intervento

Volo militare salvavita per una neonata di un giorno: la piccola trasferita da Catanzaro al Bambino Gesù di Roma

Quasi in contemporanea, un’altra neonata è stata soccorsa a Cagliari e trasportata all’ospedale San Donato a Milano per cure urgenti
Redazione
15 maggio 2026
Ore 17:39
Volo militare salvavita per una neonata di un giorno: la piccola trasferita da Catanzaro al Bambino Gesù di Roma\n
Senz’acqua

Emergenza idrica a Vibo, tubi rotti a ripetizione e serbatoi chiusi: il Comune attiva il Coc e allerta la Protezione civile

VIDEO | La crisi riguarda soprattutto la parte alta del centro storico. Nuove perdite a Ottocannali ma anche a Vibo Marina costringono l’amministrazione ad attivare il Centro operativo comunale e a programmare l’intervento delle autobotti. Colelli: «Si sono aperti più fronti contemporaneamente, lavoreremo tutta la notte»
Enrico De Girolamo
15 maggio 2026
Ore 17:22
Emergenza idrica a Vibo, tubi rotti a ripetizione e serbatoi chiusi: il Comune attiva il Coc e allerta la Protezione civile\n
Primo grado

Spaccio e armi nel Cosentino, solo condanne nel rito abbreviato | NOMI

Il gup Giusy Ferrucci ha deciso sulle posizioni nate dall’inchiesta avviata dopo la tentata rapina alle Poste di Marano Marchesato
Antonio Alizzi
15 maggio 2026
Ore 16:34
Spaccio e armi nel Cosentino, solo condanne nel rito abbreviato | NOMI\n
Trappola in fondo al mare

Sub morti alle Maldive, parla l’esperto calabrese Francesco Sesso: «In grotta basta poco per perdere l’orientamento»

Tragedia nelle acque dell’atollo di Vaavu dopo un’immersione, il campione mondiale di fotografia subacquea analizza le possibile cause e traccia le ipotesi: «Ma serve cautela, lo dobbiamo a cinque famiglie distrutte»
Alessia Principe
15 maggio 2026
Ore 15:46
Sub morti alle Maldive, parla\u00A0l’esperto calabrese Francesco Sesso: «In grotta basta poco per perdere l’orientamento»\n
1
2
3
4
5
6
7
8
9
...
Più letti
1

Cosenza, è morto il giovane studente di Diamante colpito ieri da infarto a scuola

2

Sub morti alle Maldive, parla l’esperto calabrese Francesco Sesso: «In grotta basta poco per perdere l’orientamento»

3

Il paradosso in Calabria: imprese senza personale e giovani che non si candidano. Ecco cosa sta succedendo

4

Spari in serata a Cosenza, uomo ferito alla coscia: ora è ricoverato all’Annunziata

5

Fiorello accende il gossip sui ministri: un nuovo caso imbarazza il governo Meloni

Iscriviti
alla Newsletter
Se vuoi ricevere gratuitamente
tutte le notizie di LaC News
lascia il tuo indirizzo email e iscriviti

In onda su:

DTT - Canali 11, 17 e 111

Scarica tutte le nostre app!
LaC Network
  • Footer 1
    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

  • Footer 2
    • lacitymag.it

    • lacapitalenews.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

LaC News24 - L’informazione che fa notizia

Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

Direttore Responsabile Francesco Laratta

Vicedirettore Enrico De Girolamo e Pablo Petrasso

Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

www.diemmecom.it

RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati