Dopo due tentativi andati deserti, il Grande Albergo Miramare di Reggio Calabria, tornerà all'asta per la terza volta domani con prezzo base (sempre ridotto di 1/5 rispetto al secondo esperimento) di quasi 9 milioni di euro (rispetto ai quasi 14 milioni iniziali). Questa volta c’è un’offerta e l’esito della gara potrebbe essere diverso con buona pace dell’Amministrazione comunale che, dopo aver tentato di rivitalizzarlo mantenendolo nel suo patrimonio, adesso intende alienarlo e, di fatto, fare cassa. Sull’immobile vige il vincolo posto dalla direzione regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria circa la destinazione d’uso a struttura ricettizio-turistico-alberghiera. Pertanto l’immobile dovrà restare un albergo. L’acquirente diverrebbe, inoltre, proprietario di un bene pregiato ma anche non immediatamente utilizzabile. Ingente è, infatti, l’investimento che richiede il rifacimento dell’interno della struttura, dal momento che la facciata è stata riqualificata qualche anno fa.

Un’occasione di rinascita (non in mano pubblica ma privata), la fine di uno spreco e un introito importante per il Comune di Reggio da una parte, dall’altra la fuoriuscita dal patrimonio comunale, dunque pubblico, di un bene assai pregiato, che però finalmente tornerebbe ad aprire battenti e ad essere utilizzato e valorizzato. Ecco lo scenario che l’esito fruttuoso della gara e la validità dell’offerta presentata in occasione di questo terzo tentativo delineerebbero.

E lo studio affidato nel 2023?

Attendiamo l’esito della gara che comunque non esclude l’interesse a sapere dello studio richiesto alla società leader della consulenza strategica per lo sviluppo dell’industria dell’ospitalità, quale Ihta s.r.l. (International Hotel and Tourism Advisors), per il quale nel 2023 il comune di Reggio aveva impegnato la somma complessiva di euro 36.600.

Il piano Alienazioni e Valorizzazione immobiliari del Comune

Il Grande Albergo Miramare rientra nel piano Alienazioni e Valorizzazione immobiliari 2026-2028 del comune di Reggio. Le iniziative finalizzate all’alienazione del bene sono promosse dall’Ente in coerenza con gli obiettivi di razionalizzazione e corretta gestione del patrimonio immobiliare comunale, le esigenze di risanamento strutturale della finanza dell’Ente e gli impegni assunti nell’ambito degli strumenti di programmazione finanziaria e dell’Accordo con il Governo del 2022.

Il comune di Reggio si è, infatti, impegnato anni fa in un percorso di risanamento strutturale della propria situazione finanziaria, attuato attraverso strumenti di programmazione e controllo finalizzati a garantire il recupero progressivo del disavanzo e il rafforzamento degli equilibri di bilancio. Il piano alienazioni dei beni immobili rientra tra questi strumenti.

I tre tentativi di vendita all’asta

Dopo le aste pubbliche andate deserte, lo scorso 19 novembre (rinviata dal 24 ottobre per richiesta di sopralluoghi e di approfondimenti tecnici istruttori che evidentemente non hanno convinto i potenziali acquirenti al punto da non presentare l’offerta) e il 18 dicembre successivo, domani 19 marzo alle ore 10, presso gli uffici del settore Patrimonio del Comune di Reggio Calabria al Cedir avrà luogo il terzo tentativo di vendita del maestoso immobile con il metodo delle offerte segrete (il cui termine di presentazione era stato fissato allo scorso venerdì) da confrontarsi col prezzo base sceso a quasi 9 milioni di euro.

Il destino di questo immobile potrebbe, così, cambiare attraverso una nuova proprietà in grado di strapparlo all’oblio in cui è ormai caduto e di restituirlo a una città a vocazione dichiaratamente turistica. Va da sé che un bene di tale pregio architettonico uscirà dal patrimonio del Comune per divenire privato. Dunque sottratto alla mancata utilizzazione ma non più pubblico. Vicino a una prospettiva di riapertura che si attende da anni e con un introito per il Comune. 

L’ex scuola Mazzini e l’ex mercato Girasole

Un destino diverso da quello dell’ex scuola Mazzini e dell’ex mercato Girasole, tutti beni immobili confermati nel piano Alienazioni e Valorizzazione immobiliari 2026-2028 del comune di Reggio ma sul mercato evidentemente poco appetibili. Per uscire dall’impasse della mancata vendita all’asta dopo tre tentativi, l’amministrazione comunale ha già disposto per l'ex mercato Girasole una nuova perizia estimativa volta ad abbattere ulteriormente il prezzo.

Il perdurante stato di abbandono accresce, infatti, lo stato di degrado, impattando negativamente sul valore economico del bene. Se tale strategia può apparire una soluzione coerente con le condizioni di avanzato deterioramento dell’ex mercato Girasole e dell’ex scuola Mazzini, non lo stesso può dirsi per il Grande Albergo Miramare.

Tale strategia striderebbe con il valore indiscusso dell'immobile di pregio architettonico. Ma questo scenario è oggi ipotetico.