La dichiarazione diffusa su X dall’ufficio di Benjamin Netanyahu smorza le speranza di pace per un Paese già martoriato dal conflitto. Tel Aviv: «L’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare»
Dopo l’escalation, il presidente Usa accetta il cessate il fuoco con Teheran: mercati in rialzo, petrolio in calo, ma le cause del conflitto restano irrisolte. E alcuni commentatori parlano apertamente di una ritirata del tycoon
Dopo giorni di escalation e minacce estreme arriva una pausa fragile ma decisiva. Il cessate il fuoco evita una crisi globale, ma il rischio resta altissimo
Il pontefice Leone incarna un’altra America, quella della mediazione e dei valori universali. Ogni sua parola contro la guerra finisce per smontare, pezzo dopo pezzo, la dottrina bellica dell’attuale amministrazione statunitense
Il ministro dell’Interno non parla, ma nel partito della premier aumentano i malumori. E sul curriculum di Claudia Conte restano ancora molte ombre. Nella maggioranza il caso politico non si spegne, anzi si allarga. E adesso, più che il gossip, pesa il nodo pubblico di una vicenda che nessuno riesce più a liquidare con un “no comment”
Il presidente Usa fissa la scadenza e parla apertamente di distruzione totale in poche ore. Sul tavolo non ci sono solo raid convenzionali: nello scenario più oscuro riemerge l’ipotesi delle armi nucleari tattiche, mentre il Medio Oriente scivola verso un punto di non ritorno
Informativa del ministro della Difesa: «Nessun governo di qualsiasi colore fosse ha mai messo in discussione i trattati internazionali sottoscritti». Bufera dalle opposizioni: «Perché non fate votare l’Aula?»
Nel rumore di fondo dei social e dei salotti tv, il vero punto non sembra stare nelle frasi più facilmente rilanciabili, ma nelle incongruenze che emergerebbero dalla gestione tecnica degli audio: minutaggi, installazione della microspia, materiale non trascritto e file che cambierebbero durata
Il decollo del velivolo progettato per gestire una guerra nucleare e le parole durissime sull’Iran alimentano scenari inquietanti. A rafforzare il clima di allarme contribuiscono anche le dichiarazioni del ministro Guido Crosetto, che richiama il precedente di Hiroshima e Nagasaki
Il ministro smentisce l’ipotesi avanzata questa mattina dal presidente del sindacato Anief alla luce della crisi energetica legata alle conseguenze della guerra in Iran
Il presidente americano rilancia la linea dura e minaccia attacchi devastanti contro Teheran, lasciando però aperto uno spiraglio: «Forse può ancora accadere qualcosa di rivoluzionario». Gli Usa intanto colpiscono 50 obiettivi iraniani sull’isola di Kharg
Un conflitto a fuoco durato circa cinque minuti ha coinvolto la polizia turca nei pressi del Consolato di Israele nel quartiere Levent. Secondo l’emittente Ntv, tre individui in abiti mimetici sono stati uccisi
La presidente del Consiglio si scaglia contro la pubblicazione di una foto del 2019 con Gioacchino Amato, referente del clan Senese oggi collaboratore di giustizia nel processo Hydra a Milano: «Non mi faccio intimidire»
I quattro astronauti della missione spaziale Nasa sono arrivati a più di 400mila chilometri dal nostro pianeta spingendosi oltre il primato stabilito nel 1970
L’aggressione poco prima delle 4 di questa mattina. Il ragazzo è stato portato in caserma dai carabinieri, i famigliari sono in ospedale ad Ancona. In corso le indagini per comprendere la dinamica
Il giovane, colpito con spranga e coltello nella tarda serata di ieri, è deceduto poco dopo in ospedale per le ferite riportate. Sul posto i carabinieri per tentare di ricostruire la dinamica del delitto
Il governo studia misure urgenti tra razionamenti, smart working e riduzione dei consumi per fronteggiare la crisi del gas se non dovesse arrivare una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz
La storia potrebbe ricordare il nostro tempo come l’epoca in cui la civiltà tecnologica più avanzata della storia si è trovata guidata da una cultura politica sorprendentemente ostile alla razionalità
Dopo aver rifiutato il piano di Washington, Teheran ne ha avanzato uno proprio in 10 punti. Il presidente Usa: «La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose»
Teheran diffidente: non ritiene Washington pronta a un accordo duraturo. Il ministero degli Esteri: negoziati «incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra»
Dalla retorica aggressiva alle tensioni internazionali, cresce la preoccupazione per un potere esercitato senza limiti e senza mediazioni istituzionali, con possibili effetti destabilizzanti sul mondo