La sicurezza al centro della agenda politica dell'azione del Partito democratico come condizione imprescindibile di sviluppo culturale, sociale ed economico.
Tre malviventi si sono introdotti nella filiale della banca popolare del mezzogiorno minacciando di fare esplodere un pacco bomba. All’interno della scatola c’era solo del concime
Sconto di pena per Farid Hamdi, 21enne tunisino arrestato dopo l’accoltellamento di un coetaneo avvenuto in un pomeriggio del giugno 2013 sulla spiaggia di Catanzaro Lido.
Sandro Dolce, sostituto procuratore generale a Catanzaro, è stato eletto dal plenum del Csm sostituto della Procura nazionale antimafia. Dolce, 48 anni, è stato per nove anni alla Dda di Catanzaro, periodo durante il quale è stato titolare di diverse inchieste su cosche di 'ndrangheta , e poi è passato alla Procura generale.
Il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio catanzarese ha affisso uno striscione di protesta davanti Palazzo Alemanni per chiedere un incontro al presidente Mario Oliverio
L’uomo, proprietario di un agriturismo a Roccelletta di Borgia è morto dopo essere stato travolto da un escavatore mentre stava lavorando nel terreno di sua proprietà
Hanno protestato davanti i cancelli del dipartimento Lavoro i circa 250 collaboratori dell’ente in house della Regione Calabria , i cui contratti sono stati cancellati
Tre rinvii per l’avvio del processo a carico degli imputati coinvolti nell’inchiesta sulla compravendita di voti che secondo l’ipotesi d’accusa si sarebbe verificata nel capoluogo calabrese, in occasione delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012.
La Squadra Volante, nel corso dei servizi di controllo del territorio, ha effettuato alcuni controlli nella zona di S. Maria di Catanzaro, precisamente in Viale Isonzo, dove sono stati ispezionati alcuni edifici abbandonati e casolari.
Il prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, ha convocato per giovedì, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’ordine del giorno anche l’intimidazione subita dal consigliere regionale Arturo Bova
Stava rientrando a casa, in località Elce della Vecchia a Guardavalle nel Catanzarese, quando Pietro Procopio è stato raggiunto e sparato con tre colpi di fucile a pallettoni, che non gli hanno lasciato scampo.
Bastava pagare un po' di più per bypassare le diciotto lezioni, le venticinque domande, i quarantacinque minuti adisposizione per provare a ottenere l'abilitazione a guidare un camion da trasporto di merci pericolose o per conseguire l'agognata patente, difficile da prendere nel territorio di provenienza.