L’impresa è di proprietà di Francesco De Caro che parla di una chiara intimidazione. «Non ho nemici. Solo a Lattarico per la mia attività politica qualcuno ce l'ho»
In un nostro pezzo dello scorso 8 agostovi avevamo raccontato come il potente dirigente del Comune di Rende stesse costruendo le condizioni per far vincere la gara all’associazione onlus “Con Paola”. Salvo variabili impazzite, dunque, le nostre previsioni si sono rivelate azzeccate. Il tutto senza bisogno di consultare la sfera di cristallo ma solo leggendo gli atti del deus ex machina del sindaco Marcello Manna. (…)“l'impunità comincia col rendere le leggi inutili, e finisce col renderle ridicole”?
Scatta da oggi 24 settembre lo stop della Siarc alla somministrazione dei pasti per gli scolari le cui famiglie non risultano in regola con il pagamento del servizio
VIDEO | Il comune ha pubblicato il bando pubblico per l'affidamento in concessione degli impianti sportivi di Commenda. Ma i requisiti di partecipazione penalizzano le associazioni dilettantistiche
VIDEO-INTERVISTRA | Accelera la sua corsa in vista delle amministrative il candidato a sindaco della citta cosentina, espressione del movimento Il Coraggio di Cambiare: «Già pronte due liste, la terza è in cantiere». E punta il dito contro l'amministrazione dell'attuale primo cittadino
Il sindaco di Rende guiderà l'Ambito territoriale ottimale della provincia di Cosenza istituito per la gestione della raccolta della spazzatura. Vincenzo Granata e Sabatino Cariati nominati vicepresidenti
Secondo la vox populi rendese si stanno costruendo le condizioni per un concorso su misura per il dirigente Antonio Infantino. A leggere le carte, la cosa è veramente surreale. Atti, delibere e organismi con titolarità a decidere sono mescolati e ribaltati con la stessa velocità delle tre carte manipolate da abili prestigiatori di fiera di paese. Manna sembra che abbia abdicato alle sue funzioni, delegando al super dirigente i poteri della stessa Giunta, il quale valuta l’opportunità della revoca dei concorsi, esercitando una discrezionalità amministrativa che non trova fondamento nel Diritto
In una dura nota il gruppo politico di centrodestra accusa il Sindaco di essere un «autoritario che non si confronta con i suoi alleati e non poteva avere la nostra fiducia, questo motivo lo abbiamo abbandonato. Rinunciando a poltrone o prebende. Lasciando due assessorati e la stessa presidenza del Consiglio comunale dove ora siede una banderuola.»
L’esponente politico di Insieme per Rende aveva scritto al Prefetto e all’Anac allegando alcuni atti rivelatori del clima politico che si respira anche per gli atteggiamenti assunti dal super dirigente del comune nominato dal sindaco Manna
Della vicenda ci eravamo occupati l’11 luglio scorso. Che a vincere il concorso interno sarebbe stata l’ex direttrice del Museo del Presente si vociferava da un pezzo. Mentre sulla Tirrenica cosentina, nella provincia catanzarese o reggina, i sindaci e i dirigenti comunali finiscono dentro per molto meno. Nel comune della provincia cosentina, invece, aleggia l’arroganza dell’impunità
Lo spiegano in una nota Valerio Cavalieri - segretario Rende Centro Destra e Gianfranco De Franco - segretario Insieme per Rende. I due esponenti politici rendesi affermano che: «non possiamo non notare il doppio binario dell’amministrazione. Quando le cose non si possono o non si sanno fare non ci sono soldi a causa del predissesto, quando, al contrario, si possono e si vogliono fare, allora i soldi vengono trovati grazie a “miracoli” non meglio precisati»
La storia dell’affidamento diretto della gestione del centro anziani alla onlus Con Paola, la richiesta di accreditamento alla Regione e gli strani rapporti tra l’amministrazione di Rende e quella di Marano. Una vicenda quasi surreale condita dalle solite alchimie del potente dirigente rendese che quando si tratta di aggirare le regole sugli appalti diventa un mago
Valerio Cavalieri (Rende Centro Destra) e Gianfranco De Franco (Insieme per Rende): «I problemi per la nostra città aumentano a causa di una incredibile incapacità a varare anche un minimo piano manutentivo»
I consiglieri di minoranza: «Si dà la possibilità a qualsiasi operatore economico di prendere in prestito i requisiti richiesti per la gestione del parco. La cosa migliore è di ritirare il punto con un atto di responsabilità e intavolare un serio, costruttivo e pacato confronto»