Si complicano i piani di Bilardi, Aiello e compagnia. La nuova legge elettorale li rende irrilevanti. Inevitabile adesso lavorare ad una nuova aggregazione di centro
L’esponente a Palazzo Madama di Alternativa Popolare sente che in Calabria la prossima stagione potrebbe tingersi di azzurro ed è pronto a siglare un patto di ferro con Mario e Roberto Occhiuto per favorire la scalata dell’uno o dell’altro, alle stanze della cittadella
È quanto dichiarato dal senatore di Area Popolare nel corso di un’intervista rilasciata per il format televisivo “Gli Intoccabili”. Sui suoi rapporti con Paolo Romeo: «Parlavamo esclusivamente di politica»
La Cassazione ha annullato con rinvio l'ordinanza di arresto ai domiciliari emessa nei confronti di Giovanni Bilardi, Nino De Gaetano e Luigi Fedele. Per la Corte non sussisterebbero più le esigenze di custodia cautelare ma restano in piedi i gravi indizi di colpevolezza
Non è ancora in calendario la seduta del Senato che dovrebbe decidere sull’autorizzazione all’arresto di Giovanni Bilardi, il senatore calabrese coinvolto nell’inchiesta denominata “Rimborsopoli”.
Il coordinatore regionale di Ncd tende nuovamente la mano a Mario Oliverio ed Ernesto Magorno, proponendo addirittura una piattaforma di confronto. Quasi un preludio alla possibilità di ripetere anche in Calabria la via intrapresa dai siciliani
I senatori calabresi vorrebbero garanzie da Alfano, ma il ministro non sembra intenzionato a spendersi. Inevitabile rivolgere lo sguardo al movimento di Verdini che, paradossalmente, potrebbe essere un approdo più sicuro
Per il Tribunale del Riesame, è del tutto corretto che il senatore del Nuovo Centrodestra rimanga agli arresti domiciliari: ‘in sede di interrogatorio, ha reso innumerevoli dichiarazioni mendaci, nel goffo tentativo di giustificare le proprie condotte illecite’
Bilardi: ‘Sono tranquillo perché ho fatto tutto esattamente come richiesto dalla legge elettorale di finanziamento ai partiti’. Ma dall’indagine risulta l’acquisto di una mega tv
Nell'indagine sui rimborsi del consiglio regionale calabrese coinvolto il senatore del Nuovo centrodestra Bilardi. I magistrati ora dovranno chiedere l'autorizzazione all'arresto al Parlamento.
Il blitz con cui oggi la Guardia di Finanza ha fatto irruzione nella vita politica calabrese è tutt'altro che inatteso. Pesa come una spada di Damocle su Palazzo Campanella da almeno tre anni, da quando cioè gli uomini delle Fiamme Gialle avevano scopetro le abitudini dei consiglieri tra il 2010 e il 2012.
Il senatore di Area popolare Giovanni Bilardi e il capogruppo di Ncd alla Regione Giovanni Arruzzolo a Vibo per sostenere la lista formata da Alfonsino Grillo