Lo smercio di marijuana e cocaina nel centro storico e nelle zone balneari. La bacinella della cosca e il guinzaglio corto per gli spacciatori. Incassi fino a 2.500 euro al giorno e un registro per la contabilità
Sette condanne rideterminate e quattro confermate nel nuovo processo di secondo grado (rito abbreviato) contro la cosca Farao-Marincola di Cirò. Assolti gli imprenditori dei lavorati per pizza Caputo.
Il clan del Crotonese aveva rifondato i propri assetti anche dopo la decapitazione dei suoi boss. Il nuovo assetto organizzativo per gestire estorsioni, appalti e bacinelle: la base era in un autosalone
Il racconto di Gaetano Aloe alla Dda di Catanzaro. Gino Vasamì e i boscaioli a disposizione della consorteria. Il falegname che faceva affari con la 'ndrangheta e la furbizia di Cozzarello nel nascondere qualunque cosa
Secondo i giudici di secondo grado l’imputato non avrebbe fatto parte del commando che organizzò l’agguato contro Vincenzo Pirillo. La pioggia di fuoco e il ferimento di cinque persone tra cui una bambina di 11 anni. L’accusa di strage e le parole del pentito Gaetano Aloe
L’attentato dei cirotani contro un imprenditore che non aveva pagato le somme pattuite viene deciso a Parma ma rischia di inguaiare la cosca in Calabria. E il capo non la prende bene: «Dovete avvertire prima noi»
Nei brogliacci dell’inchiesta sull’omicidio di Vincenzo Pirillo, le ragioni che hanno portato Gaetano Aloe a collaborare. Il corso di religione in prigione, il vero boss di Cirò, chi non conta più nulla il rifiuto di uccidere ancora
Secondo l’accusa la cosca avrebbe cercato di controllare in modo capillare ogni attività del territorio. In quattro sono stati assolti dall'associazione mafiosa
Nelle motivazioni della sentenza d’appello Stige, le ragioni della Corte che ha inflitto sette anni per concorso esterno al titolare di un'azienda vitivinicola. Assolto invece Valentino Zito, titolare di un'altra cantina del Crotonese: «Non aveva un ruolo nella commercializzazione»
La Corte di Cassazione si è espressa sull’omicidio di Cataldo Aloisio, membro della cosca Farao-Marincola giustiziato nel 2008 in Lombardia. Prezioso il contributo del cognato, il pentito Francesco Farao: «Cercai di oppormi all’agguato ma Marincola disse “ce la vediamo noi”»